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Geni militari

Come disse una volta il famoso generale americano Patton ai propri ufficiali, la sola via d’uscita quando si è completamente accerchiati e in manifesta inferiorità numerica, è…..
arrendersi. 🙂

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6 commenti su “Geni militari
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  1. Cara Betty,
    ho scoperto di te girando su veganblog… a scriverla in questo contesto sembra quasi un’ironia…
    Sei sorprendente, nei tuoi occhi si intravede un mondo lontano.
    Scrivo non solo per farti i miei migliori auguri per questo 2012 chè sarà davvero di cambiamento continuo, vedrai, ma soprattutto per dirti che chi scrive con passione non è mai “uno scrittore mancato”. Il grande pubblico è una finzione degli editori, che a volte scelgono bene, ma tante ne lasciano per strada.
    Inondaci di parole.

  2. dai betty vedrai che sarà un anno bello e sereno .Hai tanta forza dalla tua!!!!!!!!! un abbraccio cris

  3. Ognuno di noi “è sommerso” dagli augurii: mail, sms,
    strette di mano, abbracci, …..
    Alcuni di essi potrebbero sembrare artificiosi, ma in fondo essi
    danno e sono il senso della comunità, ci fanno sentire parte,
    insieme con altri, di qualcosa più grande.
    Nella condivisone di questo spirito di appartenenza, scrivo un
    allegato “di riflessione ” insieme con i miei migliori auguri per un
    Anno Sereno.
    ♪♫•*¨*•.¸¸❤ ♪♫•*¨*•.¸¸♪♫•*¨*•.¸¸❤ ♪♫•*¨*•.¸¸
    Senza etichetta senza prezzo!
    Un uomo scende nella stazione della metro di New York, indossa jeans, camicia e berretto.Si mette vicino all’ingresso. Prende il violino dalla custodia e comincia a suonare con entusiasmo per la folla in transito nell’ora di punta mattutina. Per i quarantacinque minuti nei quali suonò, fu praticamente ignorato dai passanti. Nessuno lo sapeva, ma il musicista era JOSHUA BELL, uno dei più grandi violinisti del mondo che eseguiva brani di musica sacra con uno strumento rarissimo, uno Stradivari del 1713, stimato più di 3 milioni di dollari. Qualche giorno prima, Bell aveva suonato nella Synphony Hall di Boston, dove i migliori posti costavano la bazzecola di mille dollari. L’esperienza nella metro, registrata in video (visibile anche in rete), mostra uomini e donne che camminano veloci, cellulareall’orecchio indifferenti al suono del violino. L’iniziativa realizzata dal giornale The Washington Post, era di lanciare un dibattito sul valore, “contesto e arte”. La conclusione è che siamo abituati a dare valore alle cose, quando sono in un preciso contesto. Bell, nella metro, era un’opera d’arte senza cornice. Un lavoro di lusso senza etichetta di marca.
    Questo è un esempio di quelle tante situazioni che accadono nelle nostre vite, che sono uniche, singolari e alle quali non diamo importanza, perché non vediamo l’etichetta del prezzo. Dopo tutto, che cosa ha valore per noi, indipendentemente dai marchi, prezzi e marche? E’ il mercato che decide, ciò che possiamo avere sentire,vestire o essere? Sarà che i nostri sentimenti e il nostro apprezzamento della bellezza sono manipolati dal mercato, dai media e dalle istituzioni che detengono il potere finanziario? Sarà che valorizziamo solo quello che ha l’etichetta con il prezzo? Una società di carte di credito sta investendo da qualche tempo, in una propaganda dove dopo aver mostrato vari articoli, con i suoi rispettivi prezzi, presenta una scena affettuosa, di allegria e informa:”non ha prezzo”! E’ questo che dobbiamo imparare a valorizzare, una cosa che non ha prezzo perché non si compra. Non si compra l’amicizia, l’amore, l’affetto. Non si compra la dedizione, gli abbracci e i baci. Non si compra il raggio di sole, nemmeno le gocce di pioggia. La canzone del vento che passa sibilando nel tronco cavo di un albero è gratis. Il bambino che corre, spontaneo, al nostro incontro e si appende al nostro collo, non ha prezzo. L’abbraccio, intorno al nostro collo non è in vendita in alcuna gioielleria. E il calore che trasmette dura quanto durerà la nostra memoria. L’aria che respiriamo, la brezza che scompiglia i nostri capelli, il verde degli alberi e il colore dei fiori ci sono stati dati da Dio gratuitamente. Pensiamoci e approfittiamo di più di tutto quello che è alla nostra portata senza prezzo, senza brevetto registrato, senza etichetta di marca. Godiamoci i momenti di tenerezza che gli amori ci offrono, intensamente, comprendendo che la manifestazione d’affetto è sempre unica, straordinariamente speciale. Stiamo più attenti a quello che ci circonda, e siamo grati per quello che c’è offerto, e sentiamoci felici, fin da oggi, mentre il giorno ci sorride e il sole sparge la luce nel nostro cuore innamorato della vita.

  4. Il TUO video è bellissimo! Le tue parole sono PIETREi. E sono emozioni che toccano l’anima. Non solo le scale, ma hai la forza per fare molta molta strada, sotto al sole che ti splende addosso!

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