Tabouleh alla libanese

Buon sabato Bettabloggerz! Il sole oggi c’è davvero eh 😁niente scherzi!

Per continuare nella lunga e tormentata storia d’amore di’ cetriolo😂 (vedi post su instagram di ieri, felice d’avervi messo nell’anima la pulce di comvertirVi😌…espiate gente 😂 ognuno porta la sua croce e il suo cetriolo sullo stomaco😂)….ci sarebbe anche la Versione “Libanoooous”, col bulghour della panzanella !!!😍 Quasi stessi ingredienti, ma con un profumo pazzesco!!!! Piattino delizioso e fresco, estivo, vegan buono-e-sano per eccellenza, vedete un po’ se vi garba, io lo adoro fatto così!😍😋

 

*

⭐️Tabouleh alla libanese di grano spezzato con menta e prezzemolo ⭐️

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Ingredienti x 4 pers

  • 200 g di bulghur integrale (quasi tutti lo sono)
  • 80g  di prezzemolo
  • 20g di menta
  • 1/2 cetriolo lungo
  • 6/7 pomodorini ciliegini
  • 2 cipolline fresche
  • 2 limoni
  • 5 cucchiai olio extra vergine d’oliva
  • sale
  • pepe nero

Procedimento

Lessate il grano spezzato in acqua salata in quantità doppia al suo peso (esempio 200g bulgur =400ml acqua) x 11/12 minuti, spegnete e lasciate riposare finché si sarà gonfiato bene. Intanto lavare e tagliate a spicchietti i pomodorini, i cetrioli a dadini e tritate o affettate a rondelle sottili le cipolline. Mettete tutto in un colino a perdere l’acqua di vegetazione. Conservardo due cucchiaiate dell’acqua dei pomodori.

Tritate menta e prezzemolo  abb finemente con un coltello e spremete il succo dei limoni.

Una volta riposato, sgranate bene il bulgur con una forchetta o con le mani e mettetelo in una terrina insieme alle verdure preparate e le erbe tritate. Condite con il succo di limone. Create infine un’emulsione con l’acqua dei pomodori tenuta da parte, tutto l’olio, sale e pepe, e condite con questa il Tabulè 😋, mescolate bene, fate riposare ancora un po’ e servite fresca 😋.

*

THIS IS GOODMOODFOOD!😍 

 

…comunque l’ho mangiato stupendo anche in #Turchia….anzi, diciamo che per tutta la mia settimana a #Istanbul ho mangiato “solo” questo😁…E i panini con lo sgombro sul ponte. E il burro turco -giuro, esiste, è buonissimo!- e Lo yogurt. E la pizza-pida turca, quella allungata. E i locum😋. E i dolcetti di pasta kataifi. E i semel di pane col sesamo. E le melanzane ripiene. E le sfoglie di formaggio. E gli spiedini di pollo. E le zuppette di lenticchie speziate a colazione😳😍 ( chi è stato a istanbul può capirmi😍). E l’hummus. E ovviamente tanti tanti cetrioli e tanto çay, cioè il tè.

Poi ho mangiato pure il dolce col pollo😱, ebbene sì, sono andata fino alla sponda asiatica per il leggendario😁—> poi però mi so infilata in una moschea🙈 tutta sciallata, a chiedere, prostrata a terra con la testa china in un angolino, la grazia a Allah di dimenticarlo🙆🏻🙈)

*E voi Che ricordi buffi e/o mangerecci avete dei vostri viaggi?? Buon weekend amici!

 

 

 

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Kesgombro!

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Mentre mettevo lo sgombro sul piatto del pranzo mi è tornato in mente vivdo il mitico messy panino col pesce mangiato sotto il ponte di Galata tra i fumi dei turchi (e i miei 😂, oh, erano pure avanti con i pacchetti del terrore tre anni prima che in italia, in compenso te le svendevano sciolte anche in strada fatte sicuro coi gusci della cozza cruda che ti regalavano con tanta salute e licenza lì accanto😂😍) e pure l'inconfondibile odore/rumore di quelli dei ferry (chi è stato a #istanbul sa a cosa mi riferisco…e non può non avere almeno sentito dire del leggendario panino collosgombro😂 e sì dai che ve lo siete fatti il trip di estasi papillare dell'orrido con un morsino…ditelo! 😂io sì! e ci so pure ritornata, tanto ero – ora lo riconosco- innamorata di questa città e di quello che io ero, (e sono ancora ogni volta se solo ci ripenso anche a distanza di tempo), chi ero in questa città forse perché nessuno, il tutto si fondeva in me non solo per i 44gradi, e vibrava di amore, di amore e di ombra e di amore e di perdita, ma soprattutto di non avere niente da perdere, a farmi inghiottire, a perdermici. A non sprecare nemmeno il suo e il mio struggimento, il mio dolore, neanche un grammo, neanche un briciolo, neanche un angolo, neanche un tassello, né un silenzio, che erano pochi, e quando erano erano così intensi. (istanbul, ti amo! e non è finita qui, capito, vediamo di rimetterci in sesto, tutteddue, tu e io, eh, bada là eh "ci " tengo d'occhio👀)…e insomma sto panino col pesce sotto al ponte tra un cetriolone gigante e una corolla di #semel che riempivano le mani e tutto-il-resto che riempiva gli occhi, e poteva ipnotizzarli in una catena di istanti sempre eterni, e sempre diversi, la lontananza era vicina e nessuna preghiera allontanava il terreno, o richiedeva il distancco, l'astensione, il superiore, il puro essere "altro" da sé, anche lo stesso digiuno benediceva la presenza, il presenziare, l'esserci, simboleggiava "nutrimento", la città i livelli di profondità del colore le dimensioni tutto ciò che non si distingue per contrasto e per esclusione, si comprende, o meglio si abbraccia, per Respiri. E ci si aggiunge al mosaico di vecchio e di nuovo.

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….oh comunque un sacco di famine e arretrati di prove esperimenti fooddography che mi fa una fatica boia postare perché sto lavorando dietro le quinte, stanno sempre qui accanto –> in diretta (cioè insomma, quando li carico, cioè non prima di averli mangiati😂) nella galleria instagram! Leggi andateveli anche a vedere da voi, su su che voi non siete dei pigri lessi come me che più che altro sono simpatica equilibrata e amabile. 😂☠️💣💙🦁

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