Per questo, mio padre. Couscous alla marocchina.

Per questo, mio padre. Couscous alla marocchina.

 

C’era una volta la festa del papà.

…Poi ho voluto fargli un pranzo vegetariano.

….😒 (lascio a voi immaginare la mia espressione – e la sua.)
Comunque.

La felice uscita del giorno del mi babbo…

”te Bettina eri una bambina brava PERCHÉ non chiedevi mai nulla.”

Il fatto che non chiedessi nulla, perché vivevo in un clima di terrore psicologico che mi guardava bene dal farlo, non significa che NON ne avessi bisogno…

😒 (lascio a voi immaginare la mia espressione. in questo caso soltanto la mia.)

C’era una volta la festa del papà.
Finché non ha voluto a tutti i costi e provare in tutti i modi e colori a rompere i coglioni e a farmi cascare le braccia.
Riuscendoci.
( e non sto parlando del menù.)

 

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Come ogni festa del babà che si rispetti sono stata costretta poi a portare fuori il mi babbo a pranzo (visto che cosciente com’è e interessato a quello che fa sua figlia -e come lavoro, e come passioni- in pratica è rimasto ancora a livello di ascolto di quello che- appunto amerei condividere con lui – ad anni miei 3 quando chiaramente non sapevo neanche arrotolare uno spaghetto nella forchetta e li mangiavo col cucchiaio, spezzetati….dicevo amerei condividere e chiacchierare con lui, se solo , non appena osassi accennare di qualcosa per una volta che riguarda ME, e non lui (e che nella mia ingenuità ancora spero possa minimamente fargli piacere, non parliamo di esser orgoglioso di su figlia, ma almeno fargli un filino piacere, nulla, i mulini a vento) invece tocca scontrarmi con un muro d’autismo autocentrato in cui la risposta al mio solo esitare prendendo fiato a una frase, è iniziare di punto in bianco a virare violentemente il discorso in sua direzione con una qualsiasi cosa a caso che non c’entra un cavolo con la mia purché riguardi altro e non si prenda la briga di legittimarmi, e che dimostra la totale assenza di tatto, sensibilità e pure educazione, nella sua totale indisponibilità nei miei confronti, finisco a ascoltare i suoi prolissi monologhi a senso unico ove l’unico oratore e interlocutore dei nostri “discorsi” è univocamente lui.

Che se le parla, che se le ascolta, che se le compiace, e che soprattutto se le racconta. (e io non ci casco più); a fine di tutto, si vanta e si glorifica, magnificandosi, per poi cadere nel vittimismo più lamentoso, tossico , ed emotivamente vampirizzante, lungo da che ricordo: la solita lagna dell’accanimento del destino cattivo che ce l’ha coi buoni e equilibrati come lui, e del mondo di poracci che lo circonda (tra cui- sottinteso ma esplicito- noi sue figlie che ci ostiniamo ad amarlo), e che lui, come un bimbo santo dalla troppa bontà, stoicamente ogni giorno sopporta in questa dolorosa e misera esistenza.

….ecco mio padre.

…..stringiamo tutti la mano a mio padre. 👏🏻 …adesso diciamogli bravo bravo.

E poi giriamo i tacchi o le superga o le rebook dissuolate per un’altra strada. La nostra vita. In cui così tante certezze non le abbiamo. Ma siamo disposti a comunicarle e ad ascoltare le bellissime incertezze degli altri. Non viviamo nell’ingratitudine e non passiamo ogni signolo giorno a disprezzare la qualunque per non dover mai guardare dentro di noi, ma siamo pronti e aperti, felici o arrabbiati e infelici, a scoprire, che la vita può sorprenderci, che noi stessi possiamo sorprenderci: se solo abbiamo il coraggio di guardarci e accettare il nostro io, per poter guardare con occhi curiosi fuori del nostro ego. Scoprire che possiamo essere amati, ma che soprattutto siamo CAPACI di amare. Quella che tu chiami poraccitudine, è la mia forza, babbo.

Per questo, lungo la mia strada, ti vengo a prendere e ti porto fuori a pranzo, perché a te piace così, e IO non ti farei mai quello che tu fai a me. Cioè non riconoscere, non vedere, non ascoltare, non rispettare, l’impalcatura della vita che ti sei scelto e difeso.

 

—–

 

Ma ora pranzo! 💃🏻* Couscous alla marocchina versione vegan con una cisterna di cumino dentro che è una tra le mie spezie preferite 😍in assoluto, quanto mi piace! voi ne avete una preferita?? ditemela!!!! Vi piace il cous cous quello vero😂alla marocchina? oh comunque anche il mio è bono lo faccio con la ricetta del libro! Di solito si mette il cous cous sotto e si versa la verdura coi ceci col loro brodino speziato sopra, io ho mescolato tutto insieme perché tanto poi anche quando lo faccio secondo la ricetta original, prima di mangiarlo lo mescolo poi tutto insieme😂 e quindi mi sembrava giusto farvelo vedere pronto al morso😜😘

Couscous alla marocchina

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Ingredienti x 4 persone

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Per il cous cous

2 tazze di couscous precotto
2 tazze di acqua bollente
sale fino
olio evo

Per le verdure

2 cipolle dorate
2 spicchi d’aglio
4 carote
3 zucchine
2 patate
2 pomodori maturi o concentrato di pomodoro
1/2 kg di zucca
1 rapa bianca
1 scatola di ceci lessati
1 cucchiaio di dado vegetale fatto in casa
sale marino integrale fino
olio evo

Per il “Ras el Hanout” originale

1 cucchiaino cumino
1 cucchiaino coriandolo
1 cucchiaino curcuma
1 cucchiaino aglio granulare
1/4 cucchiaino pistilli di zafferano
1 cucchiaino zenzero
1/2 cucchiaino peperoncino rosso (o e preferite paprica forte)
1 cucchiaino pepe nero macinato
1/2 cucchiaino pepe cubebe o pepe grigio
1/2 cucchiaino noce moscata in polvere
2 pezzetti macis (o aumentate le dosi di noce moscata)
1/2 cucchiaino cannella in polvere
1/2 cucchiaino chiodi di garofano in polvere
1 bacca cardamomo nero
1 bacca cardamomo verde
1 cucchiaino semi di finocchio
1/2 cucchiaino anice stellato
2 foglie alloro secco
1 cucchiaino boccioli di rosa o fiori di gelso
1 cucchiaino lavanda

▶️Ma potete trovare la miscela già pronta come ho fatto io e procedete nella ricetta usando questa al posto delle migliaia di spezie da tostare e pestare al momento.

Procedimento

Pelate e tagliate le verdure a dadini e tenetele da parte. Affettate la cipolla e tritate l’aglio. Intanto portate a bollore acqua per preparare il brodo con il dado preferibilmente fatto in casa da voi.

In una pentola capiente rosolate l’aglio e la cipolla, unite il mix di spezie dosandolo secondo il vostro gusto “speziato”, unite il pomodoro e il brodo e quando avrà ripreso bollore le verdure in ordine di cottura: per prime carote, zucchine patate e per ultime zucca rape e ceci. Cuocete la zuppa per circa 30 minuti a fuoco dolce.

Preparate il cous cous portando a bollore l’acqua salatela aggiungete l’olio, spegnete la fiamma e unite il cous cous coprite e lasciare riposare per 5 min. Trascorso il tempo versatelo sui piatti singoli e formate un leggero foro nel mezzo. Versate sopra il cous cous le verdure e servite il brodo caldo a parte da cui ognuno potrà servirsi.

Io, come ho detto, porto in tavola già tutto mescolato 😜

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Metti un cinese dopo i ceci, c’è cinesi!

Metti un cinese dopo i ceci, c’è cinesi!

sì vabbè, ….Mamma li turchi! (vabbè questa era per dire.🙈)  A proposito ma lo sapete da dove deriva questo famoso detto che io ho sempre sentito dire riferendosi alla qualunque ma senza mai capirne il significato? Ora che mi ricordo ‘è stato spiegato in una visita guidata nei quartieri meno bazzicati di Istanbul quando ci sono andata ( e lasciatemelo dire, uno dei viaggi più belli della mia vita 💙 un ricordo indelebile che solo a pensarci mi batte il cuore – sì, per una città mi batte il cuore a me, altro che sanvalentino- e che se la batte a pari merito con New york ma questa è un’altra storia ancora che vi racconterò).

Colgo l’occasione per La betta-dritta di oggi:

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Mangiare sano al cinese? si può si può!!!🙌🏻😜

oggi per questioni di lavoro sono dovuta rimanere fuori a mangiare e tra una cosa e un’altra dovevo pure fare alla svelta, bene, ora, io a dispetto di ogni pregiudizio devo dire che amo la cucina cinese (e spero un giorno di poter assaggiare in loco “quella vera”, perché non so quanto questa nei posti italiani sia effettivamente ciò che mangia una famiglia cinese di pechino, per dire, fatto sta che mi piace comunque), da quando ero bambina per me non era il buco (buho in fiorentino) di emergenza in cui infilarsi all’ultimo minuto o da ordinare al takeaway nelle vaschette di alluminio a tarda sera quando non sai che pesci pigliare: nada😌, ci andavo con le mie amiche, ci andavo con mi sorella e eran le uniche volte in cui si rideva insieme🙏🏻, ci portavo le nonne (disperate😂), ci trascinavo i miei che fingevano di saper usare le bacchette, respingevano con aria di supponenza le gentili cinesine che ci portavano e porgevano insieme ai chopstick commosse e impietosite -intuendo l’andazzo- di tanta tenacia e poi infilzavano gli involtini primavera come uno spiedo nel girarrosto🙈😂 in un ultimo tentativo frustrato di arrivarselo alla bocca😂,se mi chiedevano dove volevo festeggiare il compleanno, anche quando mi veniva offerto di festeggiare in un posto “speciale” e bello io rispondevo prontamente: AL cinese!😁

E non c’è biscottino della fortuna che mi abbia detto cose non sagge, incomprensibili, enigmatiche, criptiche e apodittiche ma sicuramente, proprio perché sensza senso, intelligenti. Un po’ come me insomma😌😁💃. E allora che si fa? al cinese non ci si va perché si pensa che sia solo robaccia? beh ecco dipende da cosa scegli e da che cinese vai, come in tutto c’è cinese e cinese! Ora che mi piace mangiare sano ci sono delle ottime cosine che si possono trovare anche al cinese qualunque e che possono andare bene. Ad esempio, vuoi andare sul sicuro? piglia roba saltata con la verdura, la verdura non c’è verso che non sia fresca, per di più le cotture veloci non mentono e preservano le sostanze nutritive che compensano, in qualche modo l’utilizzo, ok, di qualche ingrediente meno sano tipo le salsine o il fritto. poi il fritto parliamone, se non viene usato un olio di pessima qualità ( e qui sta a noi scegliere i posti giusti) ogni tanto fa bene all’anima, le salsine idem, alla fine non è nulla di così spaventoso: da brava rompicoglioni foodwriter oggi sono entrata du minuti sull’argomento col còco cinese che ci vado da anni: sono fatte semplicemente con l’amido di riso e il fondo di cottura del piatto + soia, si trovano ingredienti ben peggiori nella maggioranza dei ketchup da banco del supermercato, per dire.

Insomma oggi un pranzo x2 ci siamo fatti i ravioli di verdure alla piastra, per me piatto di tofu veg e misto di verdure (tante, colorate, e belle) e per la personaggia con me pollo piccante ai peperoni. Se vi interessa: Sì, si può mangiare vegetariano da un cinese🍃 !!! e si può mangiare nel complesso sano, con le scelte giuste, godendosi un pranzo veloce, economico, e pure divertente e meno impegnativo di uno snobbissimo modaiolo sushi ( che poi è fatto dai cinesi, sappiatelo😂😌 ).

E a voi piace bazzicare i cinesi ogni tanto? Cosa prendete? Scrivetemelo nei commenti che son curiosa!

Io corro al lavoro, sto già ricevendo una barcata di richieste per il mio corso di blog coaching non me lo aspettavo e vi ringrazio appena torno dalle mie trasferte da foodie di queste settimane organizzo un calendario e un bel programmino per dare il massimo nella mia prima prova e debutto da insegnante!🙏🏻😱! Buon PLANZO🙏🏻😘

UPDATE BLOG COACHING

Per tutti coloro che mi stanno scrivendo, aiuto grazie!!!!!🙏🏻😍 richiedendo informazioni su questo blog coaching,  intanto vi ringrazio tantissimo🙏🏻😍, sono alle prese con il programma perché anche per me è una cosa nuova un progetto che ho lanciato attraverso i mio blog e che ha subito, inaspettatamente, riscosso interesse, dovrebbe essere pronto per la primavera, si tratta di una consulenza online e di lezioni corredate di dispense nel mio stile, che sto scrivendo dalle basi alle tecniche più avanzate, su come gestire e impostare e scrivere un blog e farne anche un modo di coltivare le proprie passioni facendo sì che arrivino a un discreto pubblico e siano quindi un onesto metodo di confronto e anche, perché no, una fonte di futuro lavoro indipendente che gratifichi da tutti i punti di vista, con la mia umile ma sempre curiosa esperienza di blogger con i suoi discreti risultati. Se vi interessa vi farò sapere tutti nei dettagli appena ho stilato un programma completo, easy, e con la possibilità anche di interagire con tutoraggio personalizzato sulle vostre esigenze telefonicamente. Per adesso è un progetto in divenire che voglio sistemare bene in modo che sia perfetto per ognuno di voi, ma ci sto lavorando sodo e sarà pronto con la data di inizio sarete i primi a saperlo (effigurati😜) su queste pagine, nel frattempo scrivetemi a elisabettapend@gmail.com per richiedere ulteriori informazioni e prenotarvi senza alcun impegno (ovviamente!) e nel frattempo guardatevi qui l’idea di partenza dove spiego il progetto.

Un pollo coi fiocchi

Un pollo coi fiocchi

In amore non vince chi fugge e non vince chi insegue e non vince chi ama, in amore vince chi aspetta.

Sì ma che vince?!? un fidanzato ritardatario?😳

leggevo oggi nella mia girata domenicale mattiniera (a proposito, non c’era un cane! -tranne vabbè quello del mi babbo che è venuto a grugnire ai gatti- )questa massima d’autore casualmente in vari contesti dal reale al web da novella40000 ai più profondi siti di contenuti sciamanici trascendentali, della serie distendiamoci tutti come zerbini pur di non restare soli, pur di ricevere briciole di amore ripensato, ripensato troppo. Non parlo solo di fidanzati e fidanzate. E’ così bella l’autonomia, la libertà di pensiero….DOVETE OBBLIGATORIAMENTE PENSARLA COME ME🙌🏻😂. Io comunque sono una puntuale, per virar discorso. Magari non vengo proprio😁, non mi presento, me la sgamo, ma lo faccio puntalmente. E sono arrivati i gattini! Ecco gli aggiornamenti degli insta-ultimi giorni e una spettacolare ricetta geniale  in anteprima mentre mi metto seduta a recuperare tutte quelle che ancora mi manca di inserire perché li odio i debiti di ricette😫 e sistemare un po’ le news e le pagine del blogghe, questa tirata fuori last minute ieri sera per far scrocchiare di salute l’ospedaliero petto di pollo pallido, augh!

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Fusilli di lenticchie all’estate di san martino: ..”Gemmea l’aria il sole così chiaro che tu ricerchi gli albicocchi in fiore “…il primo che la indovina autore e nome della poesia? Se mi dite anche la raccolta invito appranzo prioritario subbito 🎉🎉🎉e seggiola di savonarola con cuscini morbidi sotto😂😂😍😍😍🙌🏻🙌🏻🙌🏻vabbè un po’ di sole e pranzetto stuzzicoso del venerdì Fusilli di lenticchie della @fiordiloto1972 ai fagiolini pomodorini pachino e dadolata di tofu all’origano! Gnam gnam… non si vedono ma qui c’è sole abbastanza da mettere gli occhiali… perché sì, oggi voglio guardare IL ☀️ SOLE IN FACCIA💙buon venerdì CHE AVANZI Aavanzi pure lo weekend alle porte😍 🙌🏻🙌🏻🙌🏻il quale -per non smentirsi, diluvierà che diolamanda, urrà, è …”è l’estate, fredda, dei morti. “😜(su su indovinate vi do tipo cinque secondi poi chiudo irrRegistro di classe e i voti assegnati👩🏻‍🎓😂😘😘pauraaaaaa eh😜😁😆😆😆😂💙 vi ricordo che la ricetta del riso integrale cantonese style è già sul blog e che se volete fare un giro tra i miei preferiti del periodo io sto assestando mano a mano e riempiendo della mia personalità assurda i must have della personal page #AmazonInfluencer, see ya next time ig friends💙mi rimetto al lavoro voi che programmi mamgerecci e non avete per stase? #recipeoftheday #pranzo #november #poetry #foodstagram #vegan #buonappetito #glutenfree #healthyfood #creativity #foodblogger #foodblog #italianfoodphotography #foodpics #food4thoughts #humor #foodpassion #ricette #food #colors #tofu #tasty #photooftheday #ricetta #instafood#onmytable #senzaglutine #lifestyle

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Ma te guarda sabato che bellissima giornata sei e io qui Meoww😺tornata ora da commissioni varie e girate in lungo e in largo nel verde speciale che c’ha la toscana al sole di novembre son alle prese con 1) pranzo velocissimo che non ha nulla da invidiare ai più grandi manicaretti cucinati e ricucinati (però boni anche quelli😂): pinzimonio di carciofi freschi con doppio “inzuppo” (olionovo e limone e senape) ovi alla coque e panepema bigusto, ma quanto sarà buona la semplicità a volte quando si attinge dalla natura? e 2)l’arrivo dei micetti diciamo tutti BENVENUTI ai micetti😍🙌🏻, entro stasera conto di finire di ripulire per bene la casa da cima a fondo, ho preso quasi-tutto il necessario per la cura cibo letti lettucci cucce cuccette pappe ciotoli topi e codine varie e aggeggi e ora dopo un doccione lungo un secolo mangio guardo alla finestra il mio sole sfuggente, inforco le ciabattones feltrose (quanta vita gli diamo sotto le grinfie de😼??? 😂)e sospirone che mi metto al lavoro a recuperare un po’ di cose qui e online finché resisto e poi nulla, sanno già tutto loro, li ascolterò e sentirò icché mi dicano, e intanto io li chiamavo in un modo convinta sicura aiccentopercento invece m’hanno detto che uno gliè Peter, e quell’altro Tobia e non il contrario, e adesso sì, TADAAAA:FINALMENTE SVELATI i fatidici nomi, stay tuned perché mi vogliono diventare degli instadivi e io non ci posso fare nulla se si impossesseranno di tutti i miei contatti😂 Buon weekend amici che fate voi oggi? Ho visto c’è un sacco di eventi 🔝 in giro, vediamo che si combina io e le mie pantofole che danno la scossa appena mi avvicino all’uscio per levarmele😂😂😳see ya next time💙 #lavitainunoscatto #pranzo #weekend #foodstagram #bio #cucinare #onmytable #buonappetito #rawfood #ricettaveloce #foodblogger #foodblog #italianfoodphotography #foodpics #food4thoughts #catstagram #foodstyle #lifestyle #fresh #healthyfood #photooftheday #vegetarian #instafood#cucinatoscana #lovefood #food52

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Buon pome del sabato ve la posso dì una HosaHosa???? io son già che belle stufa degli pseudo ‘gruppi’ in cui cercano di incastrarti che nascono come funchi (sì alla romana FUnchi🍄😂) e per i quale per favore NON invitatemi che sono brutta e cattiva IO💃😌 e son già troppo stressata per le mi cose GRAZIE😂 con tutta la stima e il rispetto che continuo a avere sinceramene io il mio profilo preferisco portarmelo dietro col mio garbato e improvvisato vecchio metodo per cui instagram è stato CREATO: condividere istanti, non marchettare e smarchettare e obliterare il ‘cartellino’di regole naziste 😒dove si può e con mezzucci per pura ambizione, detto questo, preferisco ottocentomila follower in meno che non lo stress e obblighi e fiato sul collo a cui io non devo assolutamente NULLA e a cui casomai mi viene preso un cuoricino per pietà: lasciatevelo dì: NON è LA COSA PIù IMPORTANTE DEL MONDO guardate il cielo il buio il soffitto è tutto più importante🙏🏻, e se lo capite bene, e sennò fatevi una vita e poi vediamo se c’avete voglia di essere schiavi di qualcosa GRAZIE. oltre ciò risparmiandovi altri smoccoli vari non è mia abitudine tediarvi con anche i mangiari assurdi (trecentovoltealgiorno io sempre affamata😂) o le colazioni o le cene(eccheppalle, è pieno instagram di colazioni belle!!!!😍preferisco guardarmi le vostre tiè e quelle che mi garbano non perché me lo impone qualcuno) ma questa che ho preparato per stasera è una ricettina che vale la pena condividere con la gente bbbella perché con l’aiuto dei miao attila è venuta fuori un’ideona geniale e la sto trascrivendo e ricettando, e a me non me ne fotte un cacchiu di tutto se solo una sola persona al mondo la vedrà e magari senza lasciare alcun cuore o nemmeno dirmelo (sia ringraziatoiccielo) lascerà i suoi bimbi o il su fidanzato o se stesso o la su nonna sazio e appagato e felice e sano…💙 Ecco ve l’ho detto quindi mollo la cena alle nipoti 😍e se abbiamo ancora fame ordiniamo una pizza lurida😂. Perché non siamo nessuno e ordiniamo la pizza se non siamo belli e bravi (e appiccicati a fb/wappap/ecc come …💤) tiè pazienza anzi meglio. vi voglio bene, gente VERA, e confutatemi se non vorreste aver dettoVOI->

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Veniamo alla ricetta dei filettini di pollo impanati ai fiocchi avena e cotti al forno. Healthy and flash! Io li ho accompagnati con dei crauti al naturale solo un po’ scaldati e cosparsi di semi di papavero e chia che ci stanno benissimo col gusto “tedesco-crucco” della pseudo-schnitzel, e creckers 100% integrali per restare in tema, starebbe bene anche pane di segale, và.

Petto di pollo ai fiocchi di avena

Ingredienti x 2 persone:

300g circa di fettine sottili di petto di pollo (potete acquistarle già affettate sottili o tagliarle voi stessi dell’altezza di mezzo centimetro)

1 uovo

Farina di avena q.b (una cucchiaiata per la prima impanatura)

50g circa di fiocchi di avena mignon

Sale e pepe q.b

Semi di sesamo 1 cucchiaino

2 cucchiai di olio extravergine di oliva

 

Procedimento:

In un piatto fondo sgusciare e sbattere bene l’uovo.

Battete con un batticarne se non sono già pronti i filetti di pollo finché diventano sottili circa mezzo centimetro (così diventeranno belli croccanti ma non fibrosi all’interno e cuoceranno in un attimo)

Salare leggermente i filetti da entrambi i lati e pepare se piace.

Disporre la farina di avena in un piatto piano e passarci velocemente ogni filettino di pollo finché è ben ricoperto di uno strato fine, togliete la farina in eccesso, dovrà formare un velo.

Disponete anche i fiocchi avena piccoli (mignon) in un altro piatto piano e versateci un cucchiaino di semi di sesamo e un pizzico di sale mescolando brevemente per uniformare l’impanatura.

Adesso passare le fettine di pollo infarinate da entrambi i lati nell’uovo sbattuto e poi nei mini fiocchi di avena al sesamo finché sono ben ricoperti dappertutto in modo uniforme senza avvallamenti o parti grumose.

In una teglia stendere un foglio di carta da forno e un cucchiaio di olio e disporci tutti i filettini uno accanto all’altro, irrorare con un altro cucchiaio di olio i filetti nella teglia.

Cuocere in forno ventilato precedentemente scaldato a 190°, massimo dieci/12 minuti finché la crosticina di avena e sesamo non comincia a dorare. Non farli bruciare (ovvero il sesamo non deve diventare marrone scuro o nero, ma solo fragrante e tipicamente nocciolato/aromatico)

Servirli ben caldi con un contorno a piacere, i crauti ci stanno bene, ma anche spinaci, insalata,  patatine fritte per annullare l’effetto healthy quel che volete insomma 😂

Buoni! Se fate tardi a pranzo io mangio. ve lo dico😂, che dopo ho da fare shopping venite con me? I miei consigli amazon ve li potete spulciare comodamente in pantofole, col gatto acciambellato in braccio, sognando follie pigre e rimandando al mittente chi ci vuole in un certo modo: stressati, bah, compiacenti, doppio bah, belli buoni e bravi  (e finti) fino alla nausea triplo bah😒. Perché l’amore più grande e profondo e in ascolto che non va davvero mai fuggito o aspettato troppo, è quello per noi stessi. See ya next time!💙

Riso alla canto-sano

Riso alla canto-sano

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Buongioveeee che freeeeeddo mi fa igers che freddooooooo oh come fo😱😱😱 c’ho le dita intirizzite un mi riesce nemmeno digitare bene quindi imprenzettiamoci e scaldiamo il pancino!!!! Di Cineserie 🇨🇳cinesaglie ne abbiamo sul tavolo???😂😂😂oh m’era presa troppa voglia stamattina tipo raptus cinesecinesecinesecinese mi passava le scritte nel cervello gli striscioni🎌 con scritto cineseeee 🙀🙀😅😆😋e allora cinese style sia, Riso cantonese un classico dei classici rivisitato col riso integrale e gli ingredienti freschi così vi spiego come farlo diventar sano e buono coi porri😋 e senza glutammato rifritto🙈😂, roba mica uscita dalla latta importimport 😂😂da prato town (per chi non lo sapesse, lo snodo italiano il delta il crocevia delle chinas nostrane😂😂) buono buonissimo una vita che non lo mangiavo mi sta ricordando le uscite che mi sembravano delle meraviglie da piccina quando s’andava al cinese pareva chissà che cosa😂😂😱😂😂 vabbè semplicissimo la ricetta l’ho trovata su internet ve la risparmio che devo ancora scriver le mie sono indietrooooo… ma stamani sono andata al colloquio dei gattini😻😻😻😻 e penso solo a loro, buon pranzo cinese impiattato giustamente😂 nelle caccavelle GIAPPONESI, perché quelle c’ho. Buon lavoro e pome speriamo venga un po’ d’estate di san martino che ieri è durata poco see ya next time💙🙌🏻 #recipeoftheday #foodstagram #cucinare #buonappetito #pranzo #healthy #ethnic #foodblogger #foodblog #tentarnoncuoce #italianfoodphotography #foodpics #food4thoughts #foodart #risocantonese #yummy #risointegrale #cibosano #tasty #photooftheday #ricetta #instafood #chinesefood #food #storyteller #lovefood #instadaily #foodstyle #food52grams

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Mo’ vi dico come ho fatto ieri il mio riso alla cantonese versione healthy, piatto cinese ormai amatissimo e diffuso in tutto il mondo, chissà poi come sarà la ricetta originale in cina in canton e in quale cantone e chissà se magari non esiste neppure, fatto sta che io questo lo andavo a mangiare da bambina e era sempre una festa perché ai su tempi pareva na roba veramente esotica, e dagli come instevo a portarci la mi nonna che unne voleva sapere di questi mangiari strani. In questo caso ne abbiamo preparato una versione leggera, integrale e con ingredienti freschi di stagione del saporito -e pieno di glutammato- piatto orientale che si trova nei peggiores bar de prato town.

Nella ricetta originaria si utilizza il riso sottile a grana lunga (principalmente basmati) lessato e saltato o fritto poi insieme a piselli, cipolla, uova strapazzate, prosciutto e salsa di soia. La versione con riso integrale e solo saltata invece che fritta è un modo meno laborioso ideale per comporre un menù divertente e nello stesso tempo leggero, perfetto per una bella cenetta in famiglia a tema cinese, con il mio tocco creativo di usare il più delicato e aromatico porro al posto della cipolla.

Riso alla cantonese healthy

Ingredienti x 4 persone
300 g di riso integrale
1 porro
200 g di piselli
100 g di prosciutto cotto
3 uova
5 cucchiai di olio extravergine d’oliva
2 cucchiai di salsa di soia
q.b di sale grosso
Preparazione
Per preparare il riso alla cantonese integrale dovete cuocere i piselli (freschi o surgelati) in abbondante acqua bollente salata, scolateli quando sono ancora di un bel verde brillante e leggermente croccanti.

Nella stessa pentola dalla quale avete cotto i pisellini versare il riso basmati integrale e portatelo a cottura come suggerito dalla confezione facendo attenzione a non stracuocerlo.

Nel frattempo private il porro della radice e delle foglie più esterne, se eccessivamente fibrose togliere anche una parte delle estremità verdi. Lavatelo e tritatelo finemente.

Sbattete le uova in una ciotola con un pizzico di sale, alle quali aggiungere una parte del porro precedentemente tritato e mescolate. Scaldare in un wok o in una padella capiente 2 cucchiai di olio extravergine di oliva e versate il composto di uova e porri strapazzandolo finché è ben cotto e profumato, quindi con il mestolo di legno sminuzzatelo più o meno finemente, spegnete il fuoco e tenete da parte questa frittatina scomposta.

Nella stessa padella versate i cubetti di prosciutto cotto magro e saltateli brevemente senza bruciarli e senza aggiungere altri grassi. Tenete da parte. Quando il riso è cotto scolatelo in una terrina e mettetelo da parte.

Fate appassire l’altra metà di porro rimasto fuori dalle uova strapazzate nella padella con 2 cucchiai d’olio extravergine; una volta che il trito diventa quasi trasparente e morbido, facendo attenzione che non bruci (il porro diventa amaro) aggiungete insieme il riso, la salsa di soia, i piselli, i cubetti di prosciutto e la frittatina strapazzata facendo saltare a fiamma bassa il mix per 2/3 minuti finché si sente leggermente scricchiolare il riso, segnale che si è ben scaldato.

Spegnete il fuoco. girate bene senza compattare, sgranando anzi i chicchi di riso e servite ben caldo in tavola.

In alternativa potete preparare dei gyoza o degli involtini primavera, altri piatti tipici della cultura orientale.

Conservazione
Il riso alla cantonese integrale si conserva per al massimo un giorno fuori dal frigorifero in inverno ed è meglio mangiarlo subito nella stagione più calda.

I CONSIGLI DELLA BETTA
Per questa ricetta in origine piuttosto laboriosa anche se con ingredienti semplici io preferisco usare un unica pentola per l’ebollizione di piselli e riso e un unica padella/wok per cuocere e poi saltare gli ingredienti, via via cuocendoli separatamente ma usando un unico recipiente di cottura, il che ci permetterà di usare meno olio/grasso e insaporirà utleriormente il composto.

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