Riso al pomodoro

Riso al pomodoro

Eccoci a venerdì, respirone! Mentre lavoro a un progetto creativo commissionato, pensavo che ieri sera mi son mangiata il gelato freddissimo per rinfrescarmi e dopo c’avevo più caldo di prima😂🙈…quindi magari se provo col risottino caldo, per paradosso😅, dopo dovrebbe farmi frescolino🤣. 🌀 è pura logica: se non funziona A, prova B. 😂

E io sono la maga dei piani B = Piani B.etta, ovviamente😜😂

⭐️Riso al pomodoro⭐️

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E il mondo si divide😂. Per me d’estate è amore puro🍅🌱, lo trovo gustosissimo e profumato. Poi c’è chi c’ha questa remora che il riso al pomodoro non si fa, mica lo so perché, che è un abbinamento poco delicato, beh io non sono una persona Delicata , elegante nello spirito ma decisamente non delicata, basta farlo con l’olio invece che col burro e il soffritto… è anche supersano!
D’obbligo la spolverata di grana!😋

Chi di voi lo fa il riso al pomodoro? 😋Siete per #risoalpomodoro sì 👌🏻 o di quelli risopomodoro assolutamente no?👎🏻

Ingredienti

  • 380g Riso Arborio @grandiriso
  • 300g Pomodori toscani da sugo o pomodori ramati
  • 2 cucchiai doppio concentrato  di pomodoro
  • 1 lt Brodo vegetale
  • 1 cipolla dorata
  • 3 cucchiai Olio extravergine d’oliva
  • 40g Parmigiano reggiano
  • 1 ciuffo di basilico fresco
  • Sale e pepe q.b.

Procedimento

Preparate il brodo vegetale con poco sale e scioglietevi dentro il concentrato di pomodoro, mescolando bene per diluirlo e ottenere un brodo di colore rossiccio. Tritate finemente una cipolla e fatela sudare in 2 cucchiai d’olio a fuoco basso per circa 8 minuti, finché diventa trasparente. Quindi versate il riso e fatelo tostare per un paio di minuti. Sfumatecon un mestolo di brodo vegetale e lasciatelo evaporare.

Aggiungete tutti i pomodori toscani tagliati a spicchi e possibilente privati della buccia mescolate e aggiungete un’altro mestolo di brodo. Continuate a aggiungere via via un mestolo di brodo ogni volta che il risotto si asciuga, fino a fine cottura. Quando la cottura sarà quasi ultimata aggiungete del basilico tritato con le mani a pezzettoni e eventualmente aggiustate di sale.

Togliete quindi la casseruola dal fuoco e mantecate con 1 cucchiaio di olio, pepe nero se piace, spolverate infine di parmigiano grattugiato e mescolate. Servite il risotto al pomodoro caldo o tiepido guarnito con qualche piccola fogliolina di basilico intera.

 

 

Voi da che parte e-state?? Lo fate il riso al pomodoro? e se sì, come? 😋 Buon weekend bloggers💙🤗

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Burger Vegano-da-divano

Burger Vegano-da-divano

Buon pranzo della domenica pronto Betta Bloggerz😍!!!

✔️a caldo a caldo a bomba dai🎉

Ve lo siete sparati #sanremo ieri sul divano v’è garbato San Remo?😂 devo dirvi che io alla fine do un bel 10 a Favino (pezzi non scontati seppur semplici e recitati bene🔝) e a baglioni😍 che m’ha fatto dormire beatabeata come non succedeva da giorni😂, sentiti ringraziamenti dalla sala sVampa🙏🏻😂

Comunque, c’è da dire anche- e non potrebbe essere altrimenti😁- che io mi sono vista il mio personalissimo SantEremo versione Betta sulla famosa costiera di Lévate😌 con il mio vassoietto burger da tv (visto bellino? è fatto apposta per le mi classiche cene sul divano!🙌🏻😋) sulle note della VERA e UNICA canzone vincitrice di questo festival😌

si intitola Sabato PomeriggioVegano🍃 e fa ESATTAMENTE😁 così :

…quella #soia texture finaaaa…no no asp ho sbagliato canzone 🙈ricominciamo

🎶Prosciuttocotto non andare via…. nei finocchi l’hummus muore già… ma che ne è stato di un salame che asciugava il pane cheee voleva vivere volare nel mio burger non c’è piùùùùùù😂🙈….non andar via… è tardi ormai, un mango l’ultimo oramaii🎶

🙈cosacosa…non vi piace?????😱😱

tz😌! imparatela bene sta strofa perché ne sentirete moooolto parlare😂 e risuonare in tutte le radio da qui al 2019 .😁

FoodIDEA PER il Piatto unico di Burger vegano-da-divano

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Ingredienti x 1

  • 1 Burger vegetale alle melanzane  ( si trova nei banchi frigo di ogni supermercato sceglietelo del gusto che preferite, solo da piastrare in padella per due minuti o 5 minuti in forno preriscaldato, o magari fatto in casa ancora meglio!)
  • 3 falafel vegetali (idem come l’hamburger si trovano pronti solo da riscaldare in forno pochi minuti anche con ottimi ingredienti negli stessi reparti, questi ad esempio hanno solo ceci sminuzzati, erbe aromatiche e spezie, e olio di girasole alto oleico, ma potete farli in casa se avete tempo!)
  • 1 fetta Pane in cassetta integrale senza grassi indrogenati tostato
  • Insalata di spinacino e RedBlood
  • Patatine sottili fritte o al forno
  • 1/2 avocado tagliato a fettine sottili
  • Rondelle di cipolla bianca o rossa
  • Granella di mandorle e mirtilli essicati
  • Aceto di mele, sale e Olio Evo per condire
  • Senape di buona qualità

Procedimento:

Cuocete hamburger e falafel veg per 1 minuto per lato rigirandoli su una piastra o padella antiaderente,  tostate il pane, sbucciate e affettate l’avocado irrorandolo con del succo di limone per non farlo annerire,  pelate e tagliate la cipolla ad anelli e poi Assemblate la vostra cena burger Sana da divano come più vi piace su un mega vassoio, portatevelo in giro sistematevelo sulle zampe e spizzicatelo lentamente condito di inutili commenti di circostanza per tutta la trasmissione con le mani mentre guardate il programma più trash possibile, per una sera vi do l’autorizzazione😜

 

 

Un ottima idea per le serate alternative!!!😋carino no😍❓niente da invidiare, appunto, al classico hamburger di carne, questo è sanissimo, veloce, vegan, colorato, pieno di ingredienti benefici, ottimo sapore e divertente da mangiare, e ora forza:

a cose fatte😌

che v’è garbaHo sanremo? chi vi è piaciuto ecc, suuu via la spocchia e la reticenza, vai coi voti!!!!🙌🏻😂

 

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Betta postit:

(dalla prossima settimana ho delle novità incredibili 😱da raccontarvi di ciò che amo fare, ecco perché oggi mi son dilungata  con le bischeraggini cercando di ricaricarmi, vi tengo sulle spine mentre guardo i nuovi bloggers spuntare come 😌pivelli…ahem…piselli primavera freschi freschi😁….Vi porto con me in sala stampa Sia a:  nientepopodimeno che  DENTRO Il  prestigioso SALON DU CHOCOLATE di Milano che  DENTRO a IDENTITà GOLOSE MILANO…..con i miei racconti e tutto documentato da FoodReporter sìsì…..nel mio stile. Nel frattempo in cantiere un bel post di rigore sui cosa fare a Sanvalentino a Firenze😍 presto su questi schermi anche se, diciamocelo, il miglior consiglio  spassionato e verace della betta è:

 ok cosa fare e mangiare a San Valentino a Firenze????😴

🤔LASCIATEVI, LASCIATEVI. DARETTA ALLA BETTA!!!!😂

💙 tanto amore gggente tanto amore💙😂 a presto!

 

Enantiodromica

Ma ci beccano sempre quando scappo a fare le giratine la mattina all’alba anche prima. Possibile che lascio un vuoto così grande, incolmabile, inconsolabile che si smuove la cia il kgb la Stasi per venirmi dietro a riaccalappiare. Ricordati di fare buon viso a stomaco vuoto. Due ore fa mi chiedevo con una mano sulla coscienza se, oltre tutti i rancori mai riaggiustati e collocati a un sereno punto di elaborazione e al senso di rabbia e ingiustizia e deprecazione istintuale provata, forse il fatto di essere stata rinchiusa in una clinica psichiatrica per tanti anni non fosse perché seriamente ne avevo bisogno, che ero e sono una veramente fuori di testa, per il senso comune e bestialmente umanista dell’accettabilità sociale. Però è anche vero che non si rinchiudono alla leggera quelli che si soffiano il naso con la mano parlando da soli con la nonna o ricercando negli occhi rivolti altrove il minimo segnale di accudimentomaternoONLUS o approvazionepaternaONLUS, o che mangiano solo se il loro piatto è di plastica rosa 2/5anni con un gatto che lo incoraggia, a meno che non siano anche intelligenti, allora ci si accanisce. Arrivo anche a pensare, anzi, concepisco a margine come eventualità di poter perdonare, pianopianopiano, quello che forse ho contribuito con l’insolenza a perpetuare ciclicamente nella mia vita di internata. Quello che resta reale, e irrisolto, se mai ci fosse davvero insita una lezione da imparare da tutto quello che ci accade, è che mettiamo il caso io fossi davvero la peggiore delle folli e che merito e ho meritato le indicibili e umiliazioni a cui non so per quale ristagnante motivo sto sopravvivendo (ripeto, non escludo di esserne concausa), come mi spiego il fatto che in tutta questa vita legata imbavagliata inpasticcata oscurata e sedata da sti professoroni luminari baronetti de stocazzo, poi alla fine neanche m’hanno curata così tanto bene che sono più matta di prima e comunque matta per matta sicuramente qui fuori, e lontana, della mia personale prigione detengo le chiavi, un’infinita scelta di volume di stoffa e gradienti di colori.