…quattro prozac in padella prossima volta

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…E entriamo nella spirale della #colazione🦁🖒😋😂. (Maaaa pppperché ogni mattina devo perdere 20minuti solo a prendere sgusciare e rinfilare nelle scatoline sgusciare e rinfilare nei blister riempire e mescolare tutta la SFILZA di medicine e psicofarmaci che (nonperilmiobene) mi hanno obbligata a prendere senza darmi nemmeno la possibilità di aver mai saputo per neanche una settimana della mia vita cosa e eventualmente chi sono senza? Bah. 20 minuti minimo. Domani per mantra rilassante mi ci metto un timer🕔 quello del forno😂😂😂. E comunque buona giornata, animali dei miei.safari😂🤗🤗🤗🤗😘😘😘💙💚💛💜🦁🖒 LETSGO!!!!! 🦁🍥🍥😋 #diarioalimentare tardi a scrivere, azzu, wrooooom buona giornata #healingfood #lowbudget #veggiebowl #anorexiarecovery #diarioalimentare #paleofood #breakfast #foodblog #storytelling #healthyfood #breakfastlove #zen #foodography #paleoeats #paleolifestyle #foodforthoughts #pensieri #paleo #edrecovery #anoressia #nourish #foodtherapy #eattherainbow #foodlove #healthybreakfast #paleoish #thefeedfeed

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Pizzaliena leonica, zzi miei a santelena

Pizzaliena leonica, zzi miei a santelena

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Ho fatto la pizzaaaaaaaa🍕🍕🍕🍕🍕🦁🦁🦁🦁😍😋. Keep calm &… torna dalla psicologa(💜) e reinnesca il respiro col battito del cuore che scende dall'iperventilazione e dal mezzo magone tra buone vibrazioni e vibrazioni di cui imparo a scrollarmi sperimentando alla cieca a intuito (:a caso) a impastare con le antenne puntate solo sul libro consunto di cucina base che ho trovato in questa casa e stravolgendolo in modo alieno con i fondi di farine e pure un mezzo ricostituente in polvere😂. Appalla che ti riappalla una roba ostica il magone si è trasferito in botulino del lievito, troppo forte, sono pure decentemente contenta che dal forno è uscita vedrai che ora prendiamo le misure e le distanze io e te fornetto giapponese con le corna arricciolate, tu sii n'ariete ma qui hai a che fare con un leone sottobraccio e na bilancia sotto quell'altro!!!😍😍😍. Bene keepcalm & torna dalla psic e volevo non fare un cazz da mangiare, o meglio prima mi volevo riposare due ore poi mettermi a pensare che mangiare con gli ingredienti che ero riuscita a cavare dai pakistani😂e invece il cuore si calma e io son contenta e spero di esserlo ancora di più dopo il test dei test che ora chiudo ig e mi ci dedico con la concentrazione e i cinque sensi necessari..😌😌😌. Devo sentire se è buona😌😌😌se no dico ai pakistani che boicottano la mia scuola di cucina faidame.tze. dajeeeeee di #paleoish #pizza verdure e tocchi di speck alti un grattacielo!😂! 🖒💃💃💃😍😍😍😋😋😋😋😋💜💛💚💙 🦁🦁🦁 #paleopizza #maca #glutenfree #wheatfree #yummy #tasty #foodblog #diarioalimentare #anorexiarecovery #foodporn #edrecovery #nourish #happyfood #thefeedfeed #eattherainbow #baketeraphy #baking #homemadepizza #glutenfreepizza #foodforheal #foodforsoul #lunch #ifooditalia #healthypizza #lowbudgetfood #lowcost

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😋😋😋 merenda per me+prove di lavoro commestibili. Un tentativo psicosocialfilosofico di vedere. La mia vita, metaforicamente e no, deve diventare da una cosa indigesta una "cosa" commestibile. E guarire la pelle. Intesa come salvare la pelle, guarire dalle cicatrici della pelle, dalla pelle straziata dal lupus autoimmune, la pelle come barriera contro il tossico e infine come grande manto di traspirazione, assorbe solo ciò che è buono e nutriente per il mio ph, vellutato e armonico con esso, è una carezza di amore, ed è una forse l'unica e la più importante carezza che anche il mio spinoso intoccabile nervo dell'orrore e del rifiuto, vuole accetta tollera e oltretutto aspettava, viene favorita dall'ultima persona che pensavo, cioè me. Me che amo fare. Che amo il fare e non vuole il brava a compiti fatti, l'incubo del risultato per la facciata e la minaccia di qualcuno che in realtà si era già girato da un pezzo, ma continuare a fare, a vivere. #snack #spiedini #grapes #tagliere prove tecniche #sogni #foodlove #foodtherapy #anorexiarecovery #edrecovery #foodforsoul #guestfood #healthyfood #healthysnack #jam #cheese #albicocche #skewers #happyfood #eattherainbow #nourishment #foodblog #fridakahlo #instabooks #books #foodporn #paleoish

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Dare un nome

Dare un nome

Ve lo andate a leggere che non c’ho voglia. Oppure no. C’ho voglia ma voi non ve lo andate a leggere. Abbiate il coraggio di fare come cavolo vi pare😂, mangiare è un atto sfuggente e mai un mandala definitivo, qualcosa che ti sistema per la vita, una cerniera per fermare un attimo privo di vincoli in sottovuoto. Per cui in perfetta grammatica, continuo a scrivere e a nutrire il provvisorio, aggiungendo sfilze di croci a tutte le ultime cene che faccio.

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(ah ma ora funziona sto plugin, toh! vediamo un po’ se lo inserisce⁉️⬇️)

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Ok, oggi me lo sono fatto così, perché è autunno😂🌾🍂🍁E ho trovato il #cavolfiore e ho trovato lo #zafferano in fondo a un cassetto che stavo sgombrando per trasferire i miei due pigiami due che sono la mia mise giorno/notte2001/2018. Penso che ormai i #trecuochi o come si chiamavano quelli delle bustine famose ne son morti almeno due e il terzo è preso male, col palletico come le mie mani. Poi ho infilato il prosciutto nello spiedino e l'ho infornato con l'ananas, perché magari un po' di sole si senta in colpa di stare anche lui col muso. Questo piatto decadente mi piace, mi assomiglia, una moltitudine di caos bruciante e libero dagli schemi, dalle convenzioni di un pasto, dai dettati della vita. Non posso scrivere i giorni con in mano una penna fornita di gommino perché la maestra sa quale cervello nella classe sarà recidivante nell'aspettarsi la spietata correzione. E non sono la benedizione e la fortuna e il bilanciere di patetici arroganti. Vai leo, nella rigenerante solitudine di sapersi piegare, ma non più inginocchiare strisciando, mangiamo.✌ yum!!!!😋#paleofood #paleo #paleolife #leftovers #lowbudget #fooddiary #anorexia #anorexiarecovery #edrecovery #art #paintings #igartist #anoressia #diarioalimentare #paleoeats #foodporn #foodart #friedegg #ham #pineapple #cauliflower #saffron

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Mangio Paleo perché al banco rimanenze #iltofunonteloregalano 

 

E a sorpresa, è antidepressivo.

Oh stamattina l’inferno per i #debiti economici e emotivi, l’atmosfera ancora di camminare su un roveto di gelsi. Quelli neri. Le more. Come ogni mattina che non si dice. Come ogni pomeriggio. Come ogni x. Fanculo stringo ancora di più i denti quando voglio mangiare. Una coalizione spaziale a rompere le uova nel paniere a pasqua, imbestiati. Ma non mi stanco, quanto si stancano loro, la banda dei tutelatori, a estorcermi la prevedibilità, avanti a forzare bulloni per vedere quando mi sconquasso a terra nella polvere della vostra santa amata e devota quotidiana anoressica. Quanto vi manca, quanto oriente sentite mancare alla vostra bussola. Quando ho fame di tutto e chi non ha fame in realtà non è mai sazio di attribuire le colpe, e razzolo dappertutto cerco le banane scartate dagli ortolani. Quelle che buttano. Quelle che la gente no è un po’ nerognola. Ma io me la prendo volentieri tutta la colpa del mondo, non mi fa né caldo né freddo perché è una facile collocazione, in me, voglio dire, la matta, l’interdetta, la psicotica. Dai colpa, entra nella cerchia di amici di Leo, noi non ti schifiamo e schiaffiamo da qualche parte comoda su chi tanto riesce a sopravvivere ai peggio schiaffi, alla peggio realtà, noi non approfittiamo di chi è facilmente ricattabile perché riconosce i propri limiti e limitatezze. Ma qualcuno non è degno di sapere che io sopravvivo all’ipocrisia. Io lo so. É parte silenziosa di una grande libertà. A quel punto, ciò che sta nelle carte estorto con ogni energia di assolversi sempre prima ancora di scrutarsi dentro, resta una parola vuota che non può uccidermi, una frutta con la buccia immacolata, un casco di parole lucidate con la malafede. Gli ipocriti ci tengono a passarla liscia. Ci tengono da impazzire a credersi una finta bella figura, ci tengono alla follia a credersi e a vendersi belle persone. E vittime sulla carta. Io sono una brutta persona, sono libera di non essere mai una vittima, E mai un carnefice, perseguo senza artificio la mia natura. Mangio la 🦁Leoinsalata 🦁 equocasuale con le banane scartate, il pollo regalato perché in scadenza, e le nocciole rivendute a sconto dalle ceste di natale. Che è buona. È buona assai. Creare e cucinare d’istinto perché sento –meaculpa– che è importante vivere. Poi torno a inventarmi come aiutare la banda un po’ a sistemare le cose per fermare il collasso, in silenzio perché il mio aiuto lo risputano incommestibile, mi necessitano al mio posto: malata. Dietro le quinte zitta a fare piani su piani di risparmio selvaggio prima di dover salutare il macchino con tutta la mia vita dentro. E il tetto con tutta la mia vita sotto. I traumi profondi possono essere faretti guida per l’evoluzione.