Vai al contenuto
Feed the inner smile! Home » L'inconveniente di essere nati » Io vi devo la vita (e un pranzo)

Io vi devo la vita (e un pranzo)

Ma io me ne tiro fuori, per un giorno almeno di tregua e respiro libero, e bombardo con la leggerezza delle palline di natale le barricate di sacchi e cumuli di violenza morale e amore di cui mi sono appesantita. Salta fuori che se girano belle voci che io sono la psicopatica del villaggio. Ebbene. Come dargli torto, del resto, anche cliccare sui tasti dolenti delle persone è un mestiere antico, tanto quello più antico del mondo. Però. Ho questo dono e predisposizione a un’arte maledetta e incompresa e sottopagata che quando mi dedico completamente a prendermi cura di una persona, per me è una missione. Comunque, la paura più immensa, scandalosa, la voragine più minacciosa da cui tenersi bene alla larga, è quella di essere felice. (Ok bene finiti i cinque minuti di terapia aggratis voglio fare un ringraziamento particolare pubblico generale e sentito e sentimentale a una paccotta di foodbloogger x x x x x x x  –e t cetc- che oltre a farmi tornare l’appetito in questi giorni burrascosi mi hanno fatta anche tanto sognare, pensare, sorridere, o ridere di vero gusto. Brave, ragazze!)

Clicca per votare questo articolo!
[Voti: 0 Media: 0]

11 commenti su “Io vi devo la vita (e un pranzo)
0 (0)

  1. Carissima Elisabetta.. Io ti mando un forte abbraccio e chissà magari un giorno per davv.. Così non solo ti rallegriamo con food.. Ma anche con sorrisi veri dal vivo. Grazie x l’amicizia su fb ❤

  2. Tra la paccotta ci sono anche io vero? Dico, con tutte le ricette che pubblico, ti verrà la fame per la disperazione di vedermi tutti i giorni! Dai che la felicità continua non esiste. Esistono piccoli attimi che devi divorare, pancia piena, per non arrivare affamata alla prossima dose di felicità. Bacissimo e grazie

  3. Sai Betty, non è tanto la paura di essere felici. In realtà quando hai paura, significa che felice lo sei già. La paura vera è confessarlo. E’ manifestarlo. Quindi lo nascondi come un herpes, un qualcosa di cui vergognarsi, in maniera talmente scaramantica che ti riduci ad essere piegata su te stessa, tornando ad essere cupa e negativa. Ci penso spesso a questa cosa. Io sono fortunata. Sono una persona felice la maggior parte del mio tempo. Forse dovrei esternarlo più spesso ma ho sempre paura che un fulmine mi caschi sulla testa da un momento all’altro. Ecco cos’è. Poi non succede mai, e la felicità ce la siamo fottuta.
    Ti abbraccio mia cara. Ma forte.
    Pat

    1. ecco io infatti mi perdo tutto il meglio nell’ansia di aspettarmi il troppo brutto ( o il troppo bello). mi sento strana in questo periodo perché è come se fossi snaturata con i nuovi psicofarmaci…se insieme all’ansia mi togliessero anche i sogni..lo stupore per le cose… mi insegni la picioterapia? 😀

  4. Tesoro…grazie a te..davvero..questo è un periodo un po’ tumultuoso anche per me..continui up and down..spero di essere ritornata nella mia fase up..sono stanca di piangere e di arrabbiarmi…pensiamo a stare bene, ok ?? Ti abbraccio <3

Dimmi tutto!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: