Ma la vita è tossica se la imbocchi e ben poco premeditata, e io sono *omane di qualsiasi risultato. Mettetemi tra i piedi una X calcistica, una ascissa, una canzone leggera, una scossa di concentrazione cortisonica e uno schiaffo di fornitura morale a puntate. Ma io vivo e nuoto e prendo il sole senza ritegno o rispetto sono una calamita e una calamità pubblica, sono effervescente, splendo nel pallore che giorno dopo giorno si attenua e più la bambina è stata una papere la nera nella vasca più lungo è il collo del cigno che sbuca a fior d’acqua, dico Hello to chiunque, sorrido, tanto, teutonica in vacanza nel mediterraneo, in proporzioni invertite rispetto ai denti rimasti attaccati alle gengive, mastico sul morbido, mucosa viva che fa stridente attrito nel tempio dello scivolamento che è la bocca e non dico più così tanti no storcendo il naso e accovacciandomi a uovo. Che pasta sia. Che sia pollo. Che sia gelato. E che sia tutta la parlantina fitta e sincopata a ritmo di quello che ti vuoi sentire dire. Parlami di te, no tu Parlami di te. Dimmi tutta la spazzatura, è la parte che preferisco, andiamo al mercato, tastiamo la merce fresca, scostati e lascia luccicare i lustrini delle scarpe che incontrano le diagonali dell’alba. Sono così arricchita da te, mi regali ogni giorno un Viaggio romantico che vale alla n il biglietto.
Dimmi tutto!