Sono diventata grande. Oggi ho scoperto di avere un’anima. Ecco che sono diventata grande. Credo che diventare grandi significhi questo, a 28 anni. Non è tanto che finalmente ho trovato lavoro (ed è bello, ed è una cosa da grandi), è che faccio veramente andare molte cose, anche dietro di me. Mentre ne acquisto altre, è molto più quello che resta che quello che lascio. Mi sono spogliata del braccialettino Nomination con attaccati tre Hello Kitty. Non ho in odio quello che è stato Hello Kitty per me.Non la odio, davvero. Non sono come quegli ex fumatori che da quando smettono si rivoltano contro ogni cosa o persona che profonda un solo grammo di fumo nell’aria, -ma il fumo ha poi il suo peso? io dimagrisco ogni volta che esalo?- Non mi metterò a fare proselitismo contro quel simbolo di infantilità che mi ha tenuto compagnia quando mi sentivo molto sola, in tanti sensi, in ospedale o a giro per cliniche psichiatriche di varia umanità e utilità e tentavo di ritornare piccola piccolina talmente invisibile da essere vistosa e piena di amici gattini e canini e tartarughe e orsacchiotti e ranocchie immaginarie e il sole aveva ancora gli occhi e la bocca. Stasera vado al cinema a vedere Il lato positivo con la mia amica poco immaginaria Elena, il mio braccialetto lo tengo in serbo per una splendida creatura che crescerà, crescerà splendida e bella come la sua mamma, e un giorno scoprirà di avere un anima, e allora deporrà le armi, e lascerà andare.
Dimmi tutto!