Mi sento pronta per andare in piscina con la mamma, l’attesa e l’aspettativa mi diventa un momento metafisico, non ci credo che sia già martedì, ho con me tutto il necessario, il mio borsone è pieno di cuffie, ciabatte, bagnoschiuma, pettine, il mio corpo scattante, i muscoli si vivificano contraendosi nel freddo, scaricano piccole scosse elettriche di puro piacere, il piacere dello sforzo fisico, i panini con l’affettato vegetale preparati per quando esco, perché si è consumato tante energie, il sorriso della mamma ad accogliermi alla fermata, l’eccitazione di fare qualcosa insieme, la stessa complicità di quando cuciniamo, chiacchieriamo e io apro la finestra per andare a fumare, o le verso l’acqua nel bicchiere, o canto i beatles dall’altra stanza mentre scrivo un post, mi sciolgo nell’abbraccio legnoso di mia sorella, mi lascio toccare le piccole maniglie dell’amore, e vedo il silenzioso orgoglio di avere una figlia con un’anima gentile che sconfina oltre dove finisce la sua guaina di pelle. Ps ho fatto il mio rituale pranzetto delizioso dalla mamma con ricarica di coccole spaparanzate sul lettone come non mi faceva da tanto, tanto tempo, l’ultima volta ero immobilizzata dalla depressione e dalla denutrizione in un letto d’ospedale e neanche me ne ricordo troppo bene da quanto ero fuori di testa, ma ricordo l’amore e il calore e l’energia che solo una mamma che ti ha portata in grembo ti potrà mai trasmettere col solo suono di una carezza sulla schiena, sentiresti che è la tua mamma anche al completo buio, sentiresti che ti ha voluta, fino in fondo, nonostante tutto quello che le hai fatto passare, dal primo istante in cui sei esistita, e che ti ama anche con quella tua faccia da schiaffi, anche se l’hai fatta piangere e urlare. Ps2 mi sto divertendo a costruire la nostra nuova macchina per il caffè, e intanto la cecina è in forno, e ci ho piazzato sotto anche una crostatina alla margarina, tanta me ne era rimasta la voglia, chi me lo fa fare di privarmene?
Dimmi tutto!