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Lady Lazarus ottocentomilavolte

Perchè va così lento questo pc? Ho tanti di quei pensieri che mi frullano per la testa che non riesco a starci dietro con la tastiera eppure so che tutto questo verrà cancellato dalla mollezza e dalla discontinuità di questa connessione. Ho iniziato da poco a scrivere un quaderno di corrispondenza col mio babbo, il mio babbo adorato, capace di darmi la forza più grande che possa esistere per sopravvivere qua dentro, certo, insieme alla mamma, ma col babbo la corrispondenza è forse meno scambiata ma leggermente più eloquente. Entrambi stanno cercando di farmi rendere indipendente, lo sento, ma non per questo mi fanno mancare il loro amore, dicono. Certo averli lontani ed essere rinchiusa qui dentro è un supplizio, ma il loro incoraggiamento non mi dovrebbe mancare. Dovrebbe appunto, perché io li vorrei sempre qua con me, sempre sempre, a infondermi quel coraggio di vivere che non so ancora darmi da sola. Non sono mai stata attaccata a loro come in questo momento di svolta della mia vita. Mi spiego. Da ben 6 giorni mi sto disintossicando dal vomito, dai meccanismi per vomitare, dall’ossessione per il peso e il mio corpo. Me ne sto disinteressando, ovvero, sarò come sarò, dovessi diventare una palla chissenefrega ci diventerò e non mi farò più ossessioni distruttive che mi hanno solo rovinato in 27 anni di vita. Dove mi hanno portato in fondo? tutto questo manipolare gli altri e me stessa e il mio corpo? A starmene più di un anno e chissà quanto altro tempo ancora segregata in un reparto di psichiatria dove ammattisco ancora di più. Non sarebbe ora di smetterla, non è tanto più facile accettare di ingrassare e vaffanculo al peso e ai torbidi pensieri? NOn vale forse la pena rilassarsi un attimo e cogliere il poco di buono che ancora mi rimane, l’amore infinito che ho- perché da qualche parte nascosto ce l’ho- per la vita?? In fondo tutte le volte che stavo per toccare l’abisso qualcosa dentro di me è sempre scattato e non ho perso il treno che passava e ripassava per la vita. E’ stato sempre lì ad aspettarmi e non ho mai voluto fare il biglietto, ma alla fine ho sempre trovato la forza di salirci, magari di nascosto, non in modo plateale, magari nascondendomi in un bagno e adottando il mutismo e innalzando mille muri per proteggermi dalla realtà, ma ce l’ho sempre fatta, così come ce la farò questa volta, nnostante il tempo qui non passi mai. Io guarirò, e me ne fregherò di ogni estetismo, di ogni paura, sarò la donna più tosta del mondo una volta uscita da quest’incubo della psichiatria. Ne sono convinta. Scriverò,scriverò, e scriverò ancora, e leggerò ancora per molto, e ascolterò di nuovo la musica scambiandoci sguardi con mio padre, e andremo a New York con la mamma, e in Australia con mia sorella, e andremo dove vorremo e questo letto sarà solo un brutto ricordo, e gli specchi saranno solo specchi e non mostri spaventosi, orchi malefici pronti sempre a parlare e straparlare e far vomitare brutti pensieri. Non vomito da sei giorni e sì, sono ingrassata, ma può essere questo motivo di scontentezza? Casomai il contrario, d’ora in avanti sarò contenta per ogni volta che non vomito, che non metto in pratica quel rituale infame che mi ha tenuta legata con corde d’acciaio per troppo tempo. E troppo tempo ho perso, troppo tempo che potevo occupare anche solo a guardare la pioggia cadere, fumare, bermi i miei caffè, ridere e scherzare come una bambina, lavorare seriamente come una persona adulta, riposare sonni tranquilli senza incubi, essere libera. Sì la libertà mi ha fatto una paura immensa, una paura tale che inconsciamente mi ha fatta restare fissa qui in questa dimora dei poveri disperati, in questo luogo di sofferenze. E’ ora di aprire le braccia e la mente. Ci metterò del tempo, è vero, perché ne ho combinate di troppo grosse, ma questo tempo finirà per scalfirmi e scolpirmi come una roccia, e alla fine passerà lasciando dietro di se il letto di un fiume in piena, traboccante serenità. Quel fiume sarò io.

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4 commenti su “Lady Lazarus ottocentomilavolte
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  1. Non stai “ingrassando”, stai semplicemente sbocciando, rifiorendo dopo un lungo, lunghissimo inverno… ritornando a sorridere all mondo… che ti sta aspettando fuori da quelle mura… non fissarti su caffè e sigarette che non sono felicità ma concentrati sulla natura, su quanto sarà bello stendersi in un prato a farsi accarezzare dal sole… A queste cose devi dedicare i tuoi pensieri per guarire finalmente e per essere libera!

  2. Che bello risentirti così positiva! Continua così, lo so bene che ce la farai e siamo tutti con te. .Forza, il mondo ti aspetta……….

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