Strudel salato di cavolo riccio e primosale

Strudel salato di cavolo riccio e primosale

🌀A volte le cose migliori sono quelle che accadono per caso, per sbaglio, per errore.⠀⠀⠀

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Quelle che si compiono in corso d’opera spontaneamente , senza progetti, pianificazioni, strategie.⠀⠀⠀

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Ad esempio questo doveva 🤔 essere uno strudel ricotta e spinaci 😜😂🙈🙄⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀

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💃Ma è diventato un favoloso⠀⠀

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⭐️Strudel salato di Kale 🍃 carote e primosale⭐️⠀⠀

UDVHE9386⠀⠀

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perché si è fatto i cavoli suoi…⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
perché il forno pure si è fatto i cavoli suoi…⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
perché ricotta e spinaci hanno deciso di sparire in coppia dal frigo (li ritroveremo a “chilhavisto” chiamate il numero verdee 😆😂📞)⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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…perché è più bono così!🙌🏻😋⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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foodidea goodmoodfood semplicissima e healthy⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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Ingredienti per uno strudel da 4 persone

  • 1 rotolo rettangolare di pasta sfoglia⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
  • 1 mazzetto di cavolo riccio⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
  • 1 carota⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
  • 1 cipolla⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
  • sale q.b.⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
  • 1 pizzico Zenzero in polvere⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
  • 100g primosale fresco⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
  • 2 cucchiai di olio evo⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
  • 1 uovo⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
  • Poco latte parzialmente scremato⠀

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Procedimento

 

Pulite e sciacquate un mazzetto di Kale (cavolo riccio), dividete le foglie staccandole dal mazzetto, pulite e affettate a listarelle la carota.

Tritate 1 piccola cipolla.

Saltate cavolo e carota in padella 4/5 minuti con 2 cucchiai di olio e la cipolla finché il cavolo comincia ad appassire ma resta di un bel verde brillante.

Regolate di sale e aggiungete 1 pizzico di zenzero in polvere (nota: sta bene anche il cumino se volete osare😋).⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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Stendete un rotolo di pasta sfoglia rettangolare freddo di frigorifero e distribuite le verdure intiepidite su tutta la superficie della pasta.

Sbriciolate il primosale fresco a cubetti sopra il ripieno di cavoloe e arrotolate su sé stessa la pasta con l’aiuto della cartaforno dotata nella confezione.

Formate un bel rotolo e ponetelo sulla placca praticando delle incisioni profonde sulla superficie in modo diagonale.⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
Spennellate con il tuorlo d’uovo sbattuto con poco latte e infornate per circa 30 minuti a 180°.⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀
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💭Pare che questo Kale sia un superfood portentoso per la salute😍🍃..⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀⠀

Io trovo che sia soprattutto buono e gustoso 😜

 

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😌Salva anche tu la vita a uno strudel🌀!😂🙋🏻

Buona ripresa 2019 a casaccio Bloggerz!💙😜

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Si va a mangiare in centro?

Si va a mangiare in centro?

Quando visiti una città più o meno famosa, o molto semplicemente ci abiti da una vita🙋🏻, una delle domande che ti fai ogni volta che esci di casa, passando tra un monumento e l’altro, tra un museo, una foto, un percorso o un luogo dove devi andare, o anche solo girellare tra le vetrine che si susseguono nelle vie principali, è:

Riuscirò a trovare qualcosa di serio e veramente di qualità dove mangiare bene la cucina della tradizione toscana, se non voglio afferrare di fretta un panino e mangiarmelo in cammino o accampato su una panchina se la trovo? E soprattutto se non voglio incappare in un posto in cui ci lascio portafoglio e fegato, che se va male  mi rifila gli “spaghetti bolognese”, se va bene però propone solo quei due o tre piatti tipici ok, ma di cui si abusa in ogni stagione per la loro fama, rischiando che rimangano le uniche cose impresse nell’idea comune di toscanità?

Noi di Firenze non siamo neanche più abituati a pensarci, come ad esempio sentivo dire dai miei genitori, o dai miei nonni,  che un giorno, di punto in bianco esclamavano: “perché oggi non si va a mangiare in centro?“. Tante volte capitava che la frase fosse rivolta a una destinazione ben precisa che per loro era sinonimo di garanzia di mangiar bene: “Perché oggi non si va a mangiare da tale” o “Perché oggi non si va a mangiare il pesce bono da talaltro”La bistecca? La si va a mangiare da l’altro ancora”. C’erano ristoranti “mitici”  che ricorrevano sulla bocca di ogni fiorentino.

E ora? vai in centro per fare quello che vuoi, però poi prendi la macchina e vai a mangiare altrove, e a volte, è un vero peccato.

Per fortuna ho avuto occasione, Lunedì, di trascorrere uno splendido ( e pantagruelico😜) pranzo degustativo di benvenuto, insieme ad altre 5 meravigliose blogger della scena fiorentina (Maddalena De Donato, Elena Farinelli, Chiara Brandi, Caterina Chimenti, Alessandra Cafiero ,Ylenia Caioli), alla Trattoria San Pierino, che si trova in Via dell’oriuolo, ovvero nel cuore di Firenze, a due passi dal Duomo e dall’animato quartiere di Sant’Ambrogio , anch’esso luogo frequentatissimo dai locali e dai turisti, con un famoso mercato storico.

In pratica, raramente non passi da questa zona, che sia per andare verso la chiesa di Santa Croce, o per attraversare la città, che come sapete, si gira in lungo e in largo  tranquillamente a piedi. (Ma d’estate armatevi di cappello o ghiaccioli da infortunio portatili🙌🏻😜)

Che pranzone!😍 Una vera sorpesa! Certo, eravamo tutte donne, alla fine un po’ annaspavo per la quantità di portate, ma la curiosità era tanta, e le cose buone da assaggiare una dietro l’altra anche.

Il menù è sia di carne che di pesce, tanto che vi sono due sezioni separate, niente pizza subito sotto il pesce subito sotto il ragù insomma, e da quello che ho mangiato si capisce che puntano totalmente sulla qualità delle materie prime, tutte fresche e a km zero. La pasta è fatta in casa, e si sentiva!😍 Gli stessi vini sono selezioni 100% toscani.

Ho trovato interessantissima l’attenzione rivolta a ogni gusto ed esigenza e/o stile di vita, chiacchierando e scorrendo nel menù ho trovato una ampia varietà di preparazioni all’origine senza glutine, per vegetariani o vegani. Anche il fritto e alcuni dolci sono senza glutine, perché preparati con farina di riso. Davvero buonissimi.

Nelle foto guardate cosa ho mangiato, ditemi se non fanno gola!!😍

Sicuramente uno non prende tutte queste cose insieme😂, vi garantisco però che varrebbe la pena.

Io, che da brava antipaticona fiorentinaccia non le mando a dire a nessuno, (…per non dire dove mando tanta gente 20 volte al giorno😂😜) sono contenta di sapere che ci sono posti così, dove i soci fondatori, Antonio Modica, Roberto Cianciarulo, Vincenzo Pirozzi e Gianluca Tazioli, già colleghi nello storico ristorante Latini, ti accolgono e chiacchierano simpaticamente con te come se fossero tuoi vicini da sempre, mentre mangi  il cibo buono che non vuoi dimenticare.

Se siete di Firenze o siete a Firenze per vacanza o passaggio, ve lo consiglio per un pranzo o una cena di sapori veri, senza scervellarsi per poi finire come il moscondoro nel solito acchiappaturisti.

Con questo codice-sconto #SanPierino20, 7 giorni su 7, la Betta vi da la possibilità di avere uno di sconto del 20% sul conto finale. Basta mostrarlo al momento dell’arrivo o alla richiesta del conto, poi dite pure che vi ha mandato quella grulla lì che si è mangiata il filetto tra una cheesecake e una bignolina 😜

 Info:

I taste betta – Targato Fi

I taste betta – Targato Fi

Quanto piace alla Betta quando spuntano i posticini carini dammangiare e da vivere nel suo quartiere del cuore (anche perché ci abita 😜- coi coolkitz😅-, quindi doppio orgoglio campanilistico nel campanilistico del campanilistico, alla radice tricubica🙌🏻)

SanFrediano in oltrarno a Firenze, aaaaah, amore e odio ma più amore. Cià che un tempo era il massimo del popolare oggi is the NEW fashion, sarà che ci sono nata, sarà che c’è nata la mi nonna (no vabbè io in ospedale so nata😁 lei invece n casa= è autoctona 😜).

Ce n’è tanti e ce n’è stati e ce ne saranno, di posti bellini ( alcuni più alcuni meno). la giornata è piena di sole. Mi trascino il mi babbo che come dicevo su Instagram sopra lo devo un po’ intrattenere per non dire ciucciarmelo😴 ché m’è andato in pensione e se avete o avete avuto un genitore in questa fase della vita potete capire cosa intendo dire e che significa, ti perdono completamente i’ccapo, persone integerrime e tutta una vita a fare un personaggio che improvvisamente ti trascinano a accompagnarli a comprare intere collezioni di VINILI che ascoltavano appena usciti dal liceo e che poi hanno sempre d’ufficio rinnegato e disprezzato, battute che non li hanno mai fatti ridere e cose di cui hanno rimproverato TE figlia/o fino a ieri, adesso si mettono a farle e decantarle loro come se fossero l’unica cosa per cui vale la pena vivere. E vabbè ce lo ciucceremo. E allora me lo porto in giro a testare i posticini per i miei articoli di giornalista. Lui si diverte io Lavoro 😁 e intanto mentre c’ha la bocca piena almeno se ne sta zitto due minuti!

Oggi sono andata al TargatoFi undici rosso ecco cosa abbiamo mangiato e alla fine la non ardua sentenza con tanto di votazioni (coi miei soliti cuoricini Blu: da 1💙 a 5💙 per ogni categoria.)

Spaghetti tonno olive di gaeta e capperi – Insalata di Pachino Avocado e scaglie di Pecorino Toscano – Straccetti di manzo ai carciofi- Scaloppine alla senape e pepe rosa con spinaci freschi

Commento: mi sono trovata bene, pranzo molto piacevole la location è bellina alla moda senza spocchia, gentili, cibo buono abbondante con menù del giorno che cambia,  e menù dedicato al pranzo sempre comodo e che permette una alternativa di respiro al solito panino del bar o al primopiatto congelato in pausa di lavoro, cucina che si vede: piatti espressi che escono, caotico e ben frequentato, non caciarone ma nemmeno troppo fighetto, insomma per me il posto giusto! In una location semi-industriale ma calda ho mangiato a un tavolino accanto a un nerissimo pianoforte😍. C’era di tutto intorno a noi, dall’operaio in pausa ai colleghi più impostati di lavoro, e gente rilassata di tutte le età che si godeva il pranzo e chiacchierava. Acqua per il cane spontaneamente, gentili e sorridenti il personale, cameriera simpatica che mi dava gusto a ridere di battute e bischerate tra me e il mi babbo senza essere mai invadente. E per finire a pranzo anche economico che ci sta sempre bene.

L’unica cosa di cui il mi babbo (visto che a me non me ne frega nulla 😂) ha potuto lamentarsi è che per il bellissimo bancone che hanno, la scelta di birre è stata obbligatoria: bottiglietta da 33 di menabrea. Io non me ne intendo, ecco su questo delucidatemi voi se sia una pecca o no.

Location e design: 💙💙💙💙💙

Servizio: 💙💙💙💙💙

Quoziente fashion: 💙💙💙💙💙

Cibo e menù:💙💙💙💙

Instagrammabilità: 💙💙💙💙💙

Veg/intolleranze-options: 💙💙

Prezzo:💙💙💙💙💙

 

Ciao dalla vostra Betta, nel weekend a Milano per raccontarvi il Salone del Cioccolato!

Metti un cinese dopo i ceci, c’è cinesi!

Metti un cinese dopo i ceci, c’è cinesi!

sì vabbè, ….Mamma li turchi! (vabbè questa era per dire.🙈)  A proposito ma lo sapete da dove deriva questo famoso detto che io ho sempre sentito dire riferendosi alla qualunque ma senza mai capirne il significato? Ora che mi ricordo ‘è stato spiegato in una visita guidata nei quartieri meno bazzicati di Istanbul quando ci sono andata ( e lasciatemelo dire, uno dei viaggi più belli della mia vita 💙 un ricordo indelebile che solo a pensarci mi batte il cuore – sì, per una città mi batte il cuore a me, altro che sanvalentino- e che se la batte a pari merito con New york ma questa è un’altra storia ancora che vi racconterò).

Colgo l’occasione per La betta-dritta di oggi:

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Mangiare sano al cinese? si può si può!!!🙌🏻😜

oggi per questioni di lavoro sono dovuta rimanere fuori a mangiare e tra una cosa e un’altra dovevo pure fare alla svelta, bene, ora, io a dispetto di ogni pregiudizio devo dire che amo la cucina cinese (e spero un giorno di poter assaggiare in loco “quella vera”, perché non so quanto questa nei posti italiani sia effettivamente ciò che mangia una famiglia cinese di pechino, per dire, fatto sta che mi piace comunque), da quando ero bambina per me non era il buco (buho in fiorentino) di emergenza in cui infilarsi all’ultimo minuto o da ordinare al takeaway nelle vaschette di alluminio a tarda sera quando non sai che pesci pigliare: nada😌, ci andavo con le mie amiche, ci andavo con mi sorella e eran le uniche volte in cui si rideva insieme🙏🏻, ci portavo le nonne (disperate😂), ci trascinavo i miei che fingevano di saper usare le bacchette, respingevano con aria di supponenza le gentili cinesine che ci portavano e porgevano insieme ai chopstick commosse e impietosite -intuendo l’andazzo- di tanta tenacia e poi infilzavano gli involtini primavera come uno spiedo nel girarrosto🙈😂 in un ultimo tentativo frustrato di arrivarselo alla bocca😂,se mi chiedevano dove volevo festeggiare il compleanno, anche quando mi veniva offerto di festeggiare in un posto “speciale” e bello io rispondevo prontamente: AL cinese!😁

E non c’è biscottino della fortuna che mi abbia detto cose non sagge, incomprensibili, enigmatiche, criptiche e apodittiche ma sicuramente, proprio perché sensza senso, intelligenti. Un po’ come me insomma😌😁💃. E allora che si fa? al cinese non ci si va perché si pensa che sia solo robaccia? beh ecco dipende da cosa scegli e da che cinese vai, come in tutto c’è cinese e cinese! Ora che mi piace mangiare sano ci sono delle ottime cosine che si possono trovare anche al cinese qualunque e che possono andare bene. Ad esempio, vuoi andare sul sicuro? piglia roba saltata con la verdura, la verdura non c’è verso che non sia fresca, per di più le cotture veloci non mentono e preservano le sostanze nutritive che compensano, in qualche modo l’utilizzo, ok, di qualche ingrediente meno sano tipo le salsine o il fritto. poi il fritto parliamone, se non viene usato un olio di pessima qualità ( e qui sta a noi scegliere i posti giusti) ogni tanto fa bene all’anima, le salsine idem, alla fine non è nulla di così spaventoso: da brava rompicoglioni foodwriter oggi sono entrata du minuti sull’argomento col còco cinese che ci vado da anni: sono fatte semplicemente con l’amido di riso e il fondo di cottura del piatto + soia, si trovano ingredienti ben peggiori nella maggioranza dei ketchup da banco del supermercato, per dire.

Insomma oggi un pranzo x2 ci siamo fatti i ravioli di verdure alla piastra, per me piatto di tofu veg e misto di verdure (tante, colorate, e belle) e per la personaggia con me pollo piccante ai peperoni. Se vi interessa: Sì, si può mangiare vegetariano da un cinese🍃 !!! e si può mangiare nel complesso sano, con le scelte giuste, godendosi un pranzo veloce, economico, e pure divertente e meno impegnativo di uno snobbissimo modaiolo sushi ( che poi è fatto dai cinesi, sappiatelo😂😌 ).

E a voi piace bazzicare i cinesi ogni tanto? Cosa prendete? Scrivetemelo nei commenti che son curiosa!

Io corro al lavoro, sto già ricevendo una barcata di richieste per il mio corso di blog coaching non me lo aspettavo e vi ringrazio appena torno dalle mie trasferte da foodie di queste settimane organizzo un calendario e un bel programmino per dare il massimo nella mia prima prova e debutto da insegnante!🙏🏻😱! Buon PLANZO🙏🏻😘

UPDATE BLOG COACHING

Per tutti coloro che mi stanno scrivendo, aiuto grazie!!!!!🙏🏻😍 richiedendo informazioni su questo blog coaching,  intanto vi ringrazio tantissimo🙏🏻😍, sono alle prese con il programma perché anche per me è una cosa nuova un progetto che ho lanciato attraverso i mio blog e che ha subito, inaspettatamente, riscosso interesse, dovrebbe essere pronto per la primavera, si tratta di una consulenza online e di lezioni corredate di dispense nel mio stile, che sto scrivendo dalle basi alle tecniche più avanzate, su come gestire e impostare e scrivere un blog e farne anche un modo di coltivare le proprie passioni facendo sì che arrivino a un discreto pubblico e siano quindi un onesto metodo di confronto e anche, perché no, una fonte di futuro lavoro indipendente che gratifichi da tutti i punti di vista, con la mia umile ma sempre curiosa esperienza di blogger con i suoi discreti risultati. Se vi interessa vi farò sapere tutti nei dettagli appena ho stilato un programma completo, easy, e con la possibilità anche di interagire con tutoraggio personalizzato sulle vostre esigenze telefonicamente. Per adesso è un progetto in divenire che voglio sistemare bene in modo che sia perfetto per ognuno di voi, ma ci sto lavorando sodo e sarà pronto con la data di inizio sarete i primi a saperlo (effigurati😜) su queste pagine, nel frattempo scrivetemi a elisabettapend@gmail.com per richiedere ulteriori informazioni e prenotarvi senza alcun impegno (ovviamente!) e nel frattempo guardatevi qui l’idea di partenza dove spiego il progetto.

Il Paiolo – Ristorante niccòre di Firenze

Il Paiolo – Ristorante niccòre di Firenze

Flash-zioni di fiorentino della Betta n.1 (e pronunciamolo come bisogna, oh: IPPAIOLO. Spelling: Í-PPPÀ-Iò-LO)

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IL RISTORANTE 

Sto ristorante io mi ricordo c’è sempre stato. Cioè io ci sono nata con Firenze che ce l’aveva al cuore, infatti è situato in quella via che già quando Firenze divenne città Romana con la antica rete stradale era il famoso decumano che incrociava il cardo. Nissenso: andiamo a Firenze per vedere e fare la foto instagram alla giostrina😂di piazza rebupplica (ma vi dirò un segreto e uno scoop inedito😁 darètta alla Betta: A Firenze ‘e ‘un c’è solo quella) poi ti infili in una delle quattro che incrociano piazza Repubblica e vai anche a mangiare. Bene.
In un bel posto storico sinonimo di romanticismo e tradizione. Gustando una cucina con ingredienti freschi a kilometro zero, i sapori tipici e veri della cucina toscana, metti tutto in atmosfera  calda a lume di candela. Oh per riscaldare stomaco, cuore e geloni alle mani nel freddo inverno è l’ideale, che a fare i selfi alla giostrina uno s’è tolto i guanti e intirizzito e chissà che fame gliè venuta. (Vabbè ma mica ce l’ho con la giostrina io, macché vi sembra😂😌🤔)
Quando ci son stata ho trovato sempre ingredienti freschi e ottimi piatti cucinati con cura riconoscibili al mi palato  veraci e pieni delle nostre radici gastronicho/culturali e insieme sorprendenti e raffinati. La pasta è fatta a mano e io pur non essendo una degustatrice di vini, ho trovato, per amor di cultura del pasto come esperienza a tutto tondo, ampia e interessantissima la cura della carta dei vini pregiati e i metodi all’antica con cui viene dosato, ad esempio col famoso Centellino di una volta. (Lo sapevate no che Centellinare deriva da questo recipiente fatto per misurare il vino da versare?? )
L’altro punto forte del ristorante è la celeberrima bistecca alla fiorentina (suvvia, questa ditemi che non la sapevate e vo in Alaska a pescà i salmoni😂), in cui la carne altamente selezionata, viene pesata e sporzionata al tavolo come da tradizione, per far conoscere e vedere colori e profumi a chi poi beato lui se la mangia.

Bello anche l’arredamento, reso caratteristico dai lavori a mano da noti falegnami fiorentini, appesi insieme ai mitici paioli, che insieme al personale disponibile e professionale contribuisce a rendere il pranzo o la cena a lume di candela il posto perfetto per editare la vostra serie di selfie alla giostrina😂  per un caldo e romantico mangiare niccòre di Firenze.

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