God Save the W-omen

God Save the W-omen

….Finire a cenare in Via de

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dopo una camminata al freeeddo e al geeeeelo in una Firenze

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resa scintillante e affilata dal mio passo spedito e dai microgranuli di ghiaccio via via cristallizzandosi silenziosi tra le porte le finestre e gli occhiali della gente (o erano pinguini)….segno chiaro e inequivocabile dell’entrata ufficiale in primavera come e più d’una rondine, saresti entrata anche in una Bettola pur di metterti in caldo, ma sei Betta e questa sera entri da Signorvino invitata al bellissimo evento God Save The Wine voluto e organizzato da Andrea Gori , in veste di assistente di Leonardo Tozzi mr Firenze Spettacolo

che non solo ha avuto il fegato il cuore e l’intelligenza di “creare” il Lifestyle fiorentino per eccellenza, Firenze Spettacolo ma pure il fegato di degustare tutti i vini selezionati e il menù di una serata strepitosa di eccellenze, ma pure il fegato di Osare, in questo mondo di uomini, proporre quelle eccellenze con la E maiouscola, cioè la E finale che sottolinea il sostantivo Femminile, e infine il fegato di riporre fiducia e curiosità nella cialtronissima Blogger Betta, che, documentando l’ennesimo successo della Vita che scalda Firenze,

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girellava in mezzo a discorsi, degustazioni, convivio e racconti umani e DiVini narrati calice alla mano, con il suo iphone in mano.

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Burger Vegano-da-divano

Burger Vegano-da-divano

Buon pranzo della domenica pronto Betta Bloggerz😍!!!

✔️a caldo a caldo a bomba dai🎉

Ve lo siete sparati #sanremo ieri sul divano v’è garbato San Remo?😂 devo dirvi che io alla fine do un bel 10 a Favino (pezzi non scontati seppur semplici e recitati bene🔝) e a baglioni😍 che m’ha fatto dormire beatabeata come non succedeva da giorni😂, sentiti ringraziamenti dalla sala sVampa🙏🏻😂

Comunque, c’è da dire anche- e non potrebbe essere altrimenti😁- che io mi sono vista il mio personalissimo SantEremo versione Betta sulla famosa costiera di Lévate😌 con il mio vassoietto burger da tv (visto bellino? è fatto apposta per le mi classiche cene sul divano!🙌🏻😋) sulle note della VERA e UNICA canzone vincitrice di questo festival😌

si intitola Sabato PomeriggioVegano🍃 e fa ESATTAMENTE😁 così :

…quella #soia texture finaaaa…no no asp ho sbagliato canzone 🙈ricominciamo

🎶Prosciuttocotto non andare via…. nei finocchi l’hummus muore già… ma che ne è stato di un salame che asciugava il pane cheee voleva vivere volare nel mio burger non c’è piùùùùùù😂🙈….non andar via… è tardi ormai, un mango l’ultimo oramaii🎶

🙈cosacosa…non vi piace?????😱😱

tz😌! imparatela bene sta strofa perché ne sentirete moooolto parlare😂 e risuonare in tutte le radio da qui al 2019 .😁

FoodIDEA PER il Piatto unico di Burger vegano-da-divano

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Ingredienti x 1

  • 1 Burger vegetale alle melanzane  ( si trova nei banchi frigo di ogni supermercato sceglietelo del gusto che preferite, solo da piastrare in padella per due minuti o 5 minuti in forno preriscaldato, o magari fatto in casa ancora meglio!)
  • 3 falafel vegetali (idem come l’hamburger si trovano pronti solo da riscaldare in forno pochi minuti anche con ottimi ingredienti negli stessi reparti, questi ad esempio hanno solo ceci sminuzzati, erbe aromatiche e spezie, e olio di girasole alto oleico, ma potete farli in casa se avete tempo!)
  • 1 fetta Pane in cassetta integrale senza grassi indrogenati tostato
  • Insalata di spinacino e RedBlood
  • Patatine sottili fritte o al forno
  • 1/2 avocado tagliato a fettine sottili
  • Rondelle di cipolla bianca o rossa
  • Granella di mandorle e mirtilli essicati
  • Aceto di mele, sale e Olio Evo per condire
  • Senape di buona qualità

Procedimento:

Cuocete hamburger e falafel veg per 1 minuto per lato rigirandoli su una piastra o padella antiaderente,  tostate il pane, sbucciate e affettate l’avocado irrorandolo con del succo di limone per non farlo annerire,  pelate e tagliate la cipolla ad anelli e poi Assemblate la vostra cena burger Sana da divano come più vi piace su un mega vassoio, portatevelo in giro sistematevelo sulle zampe e spizzicatelo lentamente condito di inutili commenti di circostanza per tutta la trasmissione con le mani mentre guardate il programma più trash possibile, per una sera vi do l’autorizzazione😜

 

 

Un ottima idea per le serate alternative!!!😋carino no😍❓niente da invidiare, appunto, al classico hamburger di carne, questo è sanissimo, veloce, vegan, colorato, pieno di ingredienti benefici, ottimo sapore e divertente da mangiare, e ora forza:

a cose fatte😌

che v’è garbaHo sanremo? chi vi è piaciuto ecc, suuu via la spocchia e la reticenza, vai coi voti!!!!🙌🏻😂

 

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Betta postit:

(dalla prossima settimana ho delle novità incredibili 😱da raccontarvi di ciò che amo fare, ecco perché oggi mi son dilungata  con le bischeraggini cercando di ricaricarmi, vi tengo sulle spine mentre guardo i nuovi bloggers spuntare come 😌pivelli…ahem…piselli primavera freschi freschi😁….Vi porto con me in sala stampa Sia a:  nientepopodimeno che  DENTRO Il  prestigioso SALON DU CHOCOLATE di Milano che  DENTRO a IDENTITà GOLOSE MILANO…..con i miei racconti e tutto documentato da FoodReporter sìsì…..nel mio stile. Nel frattempo in cantiere un bel post di rigore sui cosa fare a Sanvalentino a Firenze😍 presto su questi schermi anche se, diciamocelo, il miglior consiglio  spassionato e verace della betta è:

 ok cosa fare e mangiare a San Valentino a Firenze????😴

🤔LASCIATEVI, LASCIATEVI. DARETTA ALLA BETTA!!!!😂

💙 tanto amore gggente tanto amore💙😂 a presto!

 

Partire dal fondo è essere una che va fino in fondo.

 

Mentre lavoro al libro, sto documentando giorno per giorno anche con altro materiale di cui non sono affatto pratica che di creativo ha solo me (e allora! oh! ….😒), e quindi non può che essere sconclusionato, ma mi stavo chiedendo, nell’ambito del mio percorso terapeutico per trovare me stessa, il respiro, il senso o i sensi o le possibilità di una vita, quantomeno il sorriso, se per caso vi interesserebbe che condividessi su Youtube (e di rimando qui sul blog incorporando il videostesso in anteprima) la quotidiana – o cadenzata- lotta quotidiana che nel mio caso si manifesta simbolicamente al momento dei pasti e del rapporto col cibo, sottintendendo io a quelli che comportamentalmente sono definiti dalla dubbia e schifosissima terminologia psichiatrica come disturbi alimentari anoressia e blablabla, per tornare a vivere come Elisabetta, e non col fantasma viscido e incombente e ingobbente e sterminatore a cui ho delegato il controllo di ogni percezione del giorno e della notte, della materia e del pensiero, e che neanche era appartenente del tutto a me ma vi si cibava a sua totale discrezione e abuso l’estremo mio vergognoso bisogno di farmischifo, e non era la strada giusta neanche passare una vita (e un’innumerevole numero di anni e fallimenti e sovrapposizioni di lividi e cicatrici) legata a una barella a estirparlo via tagliandogli lo stomaco e farlo crepare di fame, ché di roba da dire ne aveva e ne ha ancora tanta, e non si lascia morire nulla e nessuno nemmeno il peggior criminale senza nutrirlo finché non ha confessato tutto-tutto-tutto, tutta la verità nient’altrochelaverità, mentre aggiungo parti di Elisabetta che crescono e dicono invece moltoaltro e altrettanto vero con gli stessi occhi e uno sguardo che di diverso ha solo l’essere capace di guardare piangere e autorizzato a sentire e esprimere, e quel nocciolo è necessario fondamentale in quanto lo voglio e lo devo conoscere, spiegarmelo, perdonarlo, e infine senza alcuna aspettativa o clamore liberarlo, per poi scegliere fino a quando mi sarà utile, ecco respirone mi chiedevo se potrebbe interessare la condivisione a scopo terapeutico e di supporto alla solitudine di chi sta vivendo sulla propria pelle questa malattia o le persone a loro vicine o a livello di esperimento informativo, di come vivo -nel bene e nel male, il viaggio per fare posto a una vita viva che tutte queste elisabette, le deve ospitare e contenere, e tutte amare.

Fatemi sapere perché di video registrazioni della situazione Elisabetta-Pasto-Cibo e tutto quello che c’è dentro e oltre il piatto (un mondo, tutto il diametro immisurabile della base dell’iceberg di cui il piatto è il puntale che affiora le acque!) (ne ho presa una fissa come situazione standard referenziale e sarà -credo- il pranzo, per continuità dell’esperimento) ne ho già in archivio pronte tre. Tre giorni diversi fino a ora. Partite da queste settimane di lavoro e che porterò avanti per indefinite settimane. Di scrittura e lettura. Di ascolto di me.