Finché c’è buccia c’è speranza

Finché c’è buccia c’è speranza

Ovvero: l’invidia di una ciabatta che dice: così son bona anch’io.

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Ciaooo buongiorno igers🙌🏻 oggi son tornata di corsa dalla psicologa dopo lo stacco estivo💙 e fa ancora un caldo in centro a firenze da sigillarsi col saratoga in una bara di polistirolo per ghiaccioli e giacere stesa nel freezer finché non fo i cristalli❄️…e e tutto il lavoro da cominciare😱, quindi rifocilliamoci con la prima roba che capita e wroooom al mac al lavoro💻✔️, #insalata casual-lily-pink😍🐷 di tacchino arrosto cipolla tutta ce l'ho buttata ya haaaaaa banzaaaaaiiiiii🎌😝 noci piadina veloce con zucchine e mozzarella e grappolo d'uva, e anche il frigo lo abbiamo svuotato🎉🙌🏻 (così ci entro meglio io dentro😜❄️😂) via almeno c'è un lato positivo del momento caotico di riassestamento post-ferie (altrui😁), stasera vo finalmente a far la spesa🙌🏻💃yuppiiiiiii (🎉ma nemmeno m'avessero detto vo a gardaland🙈😂) e mi compro qualcosina di bono😋 per la settimana in vista dei ritmi serrati di settembre, buon pome e buonmangiare ig friends🤗 entro in modalità "apparentemente" concentrata🍅🤓😂 see ya next time💙😘 #le1001tavola 👑 #instaeat #cucina #homemadefood #foodstagram #foodofinstagram #italianfood #lunch #foodpics #lifestyle #instadaily #recipeoftheday #thefeedfeed #phootooftheday #bonappetit #huffposttaste #buonappetito #instafood #foodblogger #instacool #pranzotime #ricetteperpassione #food4thoughts #f52grams #onthetable #foodideas #healthy #tentarnoncuoce

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💙Buongiorno buongiornissimo igers! Pare da stasera dovrebbe rimbruttire il tempo😱 il che non equivale necessariamente a raffrescarsi😒bah si starà a vedere io per ora son piuttosto in modalità peracotta, vediamo icché mangia la bettina di bono mi sono fatta #Insalata base con #orecchiette integrali maffei arraffate ieri 😋alle melanzane, rucola e lenticchie, ricettina 🔝 sana facile buonissima da salvare e pomodorini al forno con bucce di melanzana fritta di topping che cccciaooooooo tra poco son più golose delle patatinefritte😍 le avete mai provate??😍, ora voglio friggere tutte le bucce del mondo non se ne salverà una di fogliaccia gambi tronchi costole rametti torsoli ecc😁 ottimo metodo per aver meno roba nel sacco nettezza chi c'ha voglia alle tre di pomeriggio😱 di uscire a spararsi un lancio del martello a altezza indecente (nardellasindaco, scendimi le campane, suvvia😂!) e mentre scrocchio e gnammo vi auguro un happypomeriggio, mi surfo qualche vostra pappa bona😋, e buon lavoro o relax dudes see ya next time🤗💙 #le1001tavola 👑 #instaeat #cucina #homemadefood #foodstagram #foodofinstagram #italianfood #lunch #foodpics #lifestyle #instadaily #recipeoftheday #thefeedfeed #phootooftheday #bonappetit #huffposttaste #buonappetito #instafood #foodblogger #instacool #pranzoitaliano #IFPgallery #food4thoughts #f52grams #onthetable #foodideas #healthy #vegan

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Il settimo gingillo (scusa, Bergman)

Il settimo gingillo (scusa, Bergman)

 

Essere circolare, al largo

Essere circolare, al largo

Provo a far tornare tonda una giornata che era iniziata tonda poi si è inspigolita, corrosa e frenata dall’attrito, poi camminando verso la psicologa distesa, acquarellata di sorsi di caffè e camomilla alternati e insieme, reimmatricolata dentro me stessa, sono stata sostanziosa, sono stata in quella stanza, a riempire la mia borsa valori, li ho soppesati: ne sono usciti i più leggeri di fardelli atlantici, e i più consistenti di densità compattezza morale, ecco perché sono quelli che vanno a fondo, che sono andati sempre a fondo, in una marea di ipocrita pellicola d’amore. La mia famiglia è un domopak per tartine per gli amici segreti importanti di fuori, con la mia vita sul vassoio, da asporto per suscitare con un figurone il compatimento. Scremiamo. Scremiamo. Passino la loro a spalmare in superficie le tartine, io sono una polpetta con il fuori sbruciacchiato, e il ripieno dentro. Quindi la giornata torna tonda, io mi acciambello -era l’ora, guarda che orario dimmmmerda per pranzo- a fare il mio gomitolo di puntini da unire: le parole che si ha il coraggio di dire.

//(Ps off topic : causa disperato bisogno economico, vendo l’iphone sei a prezzo misero ma maledettoesubito, fatemi sapere qualora foste o conosceste qualcuno interessato, grazie, fine ps off topic -ma molto pissed off, uff😒☹)

Raramente due, sei

 

Avrebbe dovuto essere idealmente un (tentativo di) fiore di avocado, quelli stupendi che si vedono nelle foto ganze ammmerigane di #healthyfood, già, già, avrebbe dovuto. È diventato altro, ma mica perché ho cambiato idea e mi è venuta un’idea di impiattellamento più brillante e bella, proprio perché il fiore m’appassiva nelle mani, si struggeva e distruggeva e sembrava sgozzato al mattatoio del ventre di Parigi al tempo di Zoliana (*ndr) gloria , e alla fine pareva una seppia da quanto era nero. Bono è bono ancora, fiore di certo non era, è diventato altro, nascondendo malamente la vergogna nella siepe di insalata. Un po’ come la mia vita, doveva e poteva essere in qualche modo (in qualche modo che dicevo io dalla sala comandi, poi sostituito da qualche preciso modo che dicevano altri, disposizioni di altri, o meglio che mi ci stringevano, comprimevano, letteralmente tagliuzzandomi ad arte, intagliandomi una forma mentis che non aveva un posto a tavola, e nemmeno doveva fare il fiore, ma solo stare fuori posto, fuori dalla verità, fuori dalla foto, fuori di testa, fuori dai discorsi e fuori legge se non come l’imputata da citare in giudizio. La causale. E la scusa pronta, per non guardarsi.mai.DENTRO. Attraverso di me, in molti camici e grembi hanno vissuto il fuori, per colmare il vuoto che hanno dentro, e che chiamano importante, l’importante. E che chiamano vita vera, vita normale. Io leggo una vita di ruolo, un gioco senza dadi. La mia vita che doveva e poteva essere… …(un salamelecco ossequioso!) …. MA è diventata altro, e si nasconde nelle siepi, e gioca con la luce filtrata dalle ombre le sue e le altre e dadi lanciati a timbuctù,  sempre tante e diverse ricostruzioni, e la mia vita e io, che potevo anche nascere BELLA e così non è stato, sono e divento qualcosa di diverso, qualcosa di libero.

🦁

Mangio Paleo perché al banco rimanenze #iltofunonteloregalano 

 

E a sorpresa, è antidepressivo.

Oh stamattina l’inferno per i #debiti economici e emotivi, l’atmosfera ancora di camminare su un roveto di gelsi. Quelli neri. Le more. Come ogni mattina che non si dice. Come ogni pomeriggio. Come ogni x. Fanculo stringo ancora di più i denti quando voglio mangiare. Una coalizione spaziale a rompere le uova nel paniere a pasqua, imbestiati. Ma non mi stanco, quanto si stancano loro, la banda dei tutelatori, a estorcermi la prevedibilità, avanti a forzare bulloni per vedere quando mi sconquasso a terra nella polvere della vostra santa amata e devota quotidiana anoressica. Quanto vi manca, quanto oriente sentite mancare alla vostra bussola. Quando ho fame di tutto e chi non ha fame in realtà non è mai sazio di attribuire le colpe, e razzolo dappertutto cerco le banane scartate dagli ortolani. Quelle che buttano. Quelle che la gente no è un po’ nerognola. Ma io me la prendo volentieri tutta la colpa del mondo, non mi fa né caldo né freddo perché è una facile collocazione, in me, voglio dire, la matta, l’interdetta, la psicotica. Dai colpa, entra nella cerchia di amici di Leo, noi non ti schifiamo e schiaffiamo da qualche parte comoda su chi tanto riesce a sopravvivere ai peggio schiaffi, alla peggio realtà, noi non approfittiamo di chi è facilmente ricattabile perché riconosce i propri limiti e limitatezze. Ma qualcuno non è degno di sapere che io sopravvivo all’ipocrisia. Io lo so. É parte silenziosa di una grande libertà. A quel punto, ciò che sta nelle carte estorto con ogni energia di assolversi sempre prima ancora di scrutarsi dentro, resta una parola vuota che non può uccidermi, una frutta con la buccia immacolata, un casco di parole lucidate con la malafede. Gli ipocriti ci tengono a passarla liscia. Ci tengono da impazzire a credersi una finta bella figura, ci tengono alla follia a credersi e a vendersi belle persone. E vittime sulla carta. Io sono una brutta persona, sono libera di non essere mai una vittima, E mai un carnefice, perseguo senza artificio la mia natura. Mangio la 🦁Leoinsalata 🦁 equocasuale con le banane scartate, il pollo regalato perché in scadenza, e le nocciole rivendute a sconto dalle ceste di natale. Che è buona. È buona assai. Creare e cucinare d’istinto perché sento –meaculpa– che è importante vivere. Poi torno a inventarmi come aiutare la banda un po’ a sistemare le cose per fermare il collasso, in silenzio perché il mio aiuto lo risputano incommestibile, mi necessitano al mio posto: malata. Dietro le quinte zitta a fare piani su piani di risparmio selvaggio prima di dover salutare il macchino con tutta la mia vita dentro. E il tetto con tutta la mia vita sotto. I traumi profondi possono essere faretti guida per l’evoluzione.