Vai al contenuto
Feed the inner smile! Home » L'inconveniente di essere nati » Sono una roccia?

Sono una roccia?

No. NON sono una roccia. NOn ce la faccio più a stare rinchiusa in questo ospedale psichiatrico ora dopo ora è sempre più un incubo non serve neanche più la notte a stordirmi perché c’è sempre qualcosa o qualcuno che urla o le flebo a cui sono attaccata che si lamentano anche loro di stare attaccate a me non ne possono più, smettono di funzionare; è tutto scomodo e sempre uguale, anche attaccare il computeer è una fatica immane, aprire e chiudere i cassetti è quasi impossibile, leggere è un miraggio, coprirsi con la coperta un lavoro da forza bruta, non mi va più di fare niente solo di vegetare e anche a vegetare la testa gira e frulla piena di pensieri angoscianti e neri, l’alimentazione forzata mi turba e mi angoscia, vorrei mangiare di più, ma nello stesso tempo ho il terrore di pomparmi e gonfiarmi come una scimmia obesa, non capisco niente di quando e come dovrei iniziare a diminuire la pic e aumentare la peg cioè quella esterna non endovenosa parenterale perché nessuno qui capisce niente e uno dice una cosa l’altro un’altra, mi chiedo a cosa servano le consegne se ognuno la pensa diversamente. Sabato dovrei comincire a diminuire la pic parenterale ma è tutto un punto interrogativo fuori e dentro di me, no so dove prendo le forze neanche per camminare, inoltre il mio psichiatra pazzo è anche malato e sono scivolate via le speranze di aandare a visitare le nuova struttuta che manco si sa quando aprirà e se mai ci andrò. Sono completamente demoralizzata, in balia completa degli eventi. IL problema è che gli eventi sono sempre gli stessi. Stessa routine aberrante tutti i santi giorni. Fuggire è impossibile, e quantomai inutile. DEVO stare qui a farmi gonfiare come un palloncino e tacere.

Clicca per votare questo articolo!
[Voti: 0 Media: 0]

2 commenti su “Sono una roccia?
0 (0)

  1. io invece penso che se ti piace stare li a vegetare dovresti continuare, quando ti sarai rotta il cazzo ti alzerai sulle tue gambe e ne uscirai. per ora non ha senso forzarsi a fare le cose controvoglia. un bacio

  2. Fatti forza! non lasciarti prendere dallo sconforto, pensa che là fuori c’è la vita e tu devi e puoi riappropriartene, non lasciartela rubare!

Dimmi tutto!

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: