Solo dopo ho capito che il mio attacco d’angoscia inconsapevolmente presagiva qualcosa, non e’ stato invano, non e’ stato un capriccio. Io sentivo. La strega ha letto le carte sulla plancia del tavolo che ho sporcato di troppo amore, il troppo amore non ha trovato recipiente in cui versarsi ed è esploso. Come un big bang. Ancora l’aria non scoppiettava di verità, poi ho chiesto, e ho trovato la risposta che non volevo sentire, ma ho saputo ascoltare con calma, e non mi sono scomposta, sono stata solida e matura, alla notizia che lui si era davvero impegnato con un’altra, che questa volta faceva sul serio, che lei non sono io, che non mi poteva davvero baciare. Ho apprezzato la sua onestà, ok, ho incassato il pugno nello stomaco, ho deglutito il torsolo amaro della mela succosa che era fin troppo dolce per non avere il verme, ma non sono caduta a terra sulle ginocchia molli, non l’ho fatto, ho conquistato la mia dignità faticosamente in tutti questi anni, non l’avrei persa in un attimo facendo l’offesa, il muso lungo, battendo i piedi, scaraventandolo fuori dalla mia casa e dalla mia vita come un sacchetto di una mongolfiera, mi sono tenuta la zavorra sullo stomaco, mi sono lasciata abbracciare, stringere, cullare nella distanza, ci sono uscita ugualmente a mangiare la pizza, quella del terrorista egiziano, e ho fatto la spiritosa come sempre, ho tenuto alto il mio onore e il mio umore poi sono tornata a casa dalla mamma e la mia vitalità si è un po’ incrinata, mi sono sgonfiata sul tavolo davanti a mezzo chilo di gelato, ma non mi sono buttata da una finestra, ne’ ho svalvolato, né ho dato di matto, né sono crollata, nemmeno sono riuscita a piangere quando potevo, protetta dalle parole consolatrici della mamma e dal calore delle mura, sono forte, sono una guerriera, ho le mie cose da fare, ce ne ho di cose da fare, di cicli storici e di ere zoiche e di evoluzioni da attraversare, il mio cuore lo sa che, quando sarà il momento, se te sei felice, sono felice anch’io, quando finiremo di rincorrerci, le nostre strade si rincroceranno, le nostre ellissi combaceranno, come sto bene con te, non sto con nessuna, lui ritornerà da me, e io allora sarò davvero una forza della natura, un pianeta denso e lontano in cui c’è ossigeno e una crosta ferma per atterrare.
