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Sentimentalismi. Patemi. Controversie. Litigi. Furia. Giustificazioni. Spiegazioni. Incomprensioni. Viramenti e giramenti di coglioni. Scopate utilitarie. Ponti e comunicazioni chiusi con l’unica persona a cui avrei potuto affidare l’unica decisione importante che dobbiamo prendere nelle nostre vite, quella dell’eutanasia. Riunioni di condominio in cui vedi solo volti nemici. Bambine che hanno paura quando scavalchi il balcone e per mezzo busto sei già di sotto, e per una scarpa legata troppo stretta ti tira su un carabiniere che si formalizza su 50 euro sgraffignati a una mamma la cui insonnia non può durare una settimana consecutiva senza perdere qualche rotella e temere paranoicamente anche il vero e proprio omicidio. Sceneggiate. Coltelli puntati minacce e poi retroversione della direzione verso la propria pancia. Fiumi di cui deprechi il fango che ti macchierà la canotta Liu Jo e impregnerà la baguette di pelle ma almeno arriverai fragile e un piccolo uccellino oleoso e avrai di che vantarti coi tuoi compagni di coercizione al manicomio. Cosa vale una vita. Ci risiamo. Fino a domani la foto del nonno accanto a una candela alla vaniglia scandirà le mie ultime ore di piagnistei prima del giorno del RISCATTO. 5 novembre. Tutte cose che mi impediscono di fare una stracazzutissima sana abbuffata. Gli unici punti fermi che mi rimanevano erano un MacbookPro, un Iphone, un Ipad, un ICazzodiggomma. Tutto il resto vibra.

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4 commenti su “Make up: FAIL.
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  1. scusate eh, ma io ‘sti commenti non li capisco…sarà che sono una borghese piccola piccola, di statura fisica, morale e sociale, sarà che non sono campionessa di niente, che ho paura a dire che ho vinto qualcosa perché pure Lei, quella là che è tanti anni che non torna più, mica vorrei che si sentisse offesa e poi io soccombo…ecco, sarà che sono una donna in prosa, ma vorrei dire che voglio un bene infinito alla Betty, ma che l’affetto non coincide con la solidarietà. Ti penso sempre, ti tifo a palla, ma no, la ‘sana abbuffata, non lo posso scrivere e non lo posso condividere e non mi fa sorridere e non mi frega niente se è novembre e tu ce la devi fare, perché sei diversa e migliore e ce l’hai già fatta una volta e forza che è possibile, ce la devi fare…

  2. Beh, finché il cazzodigomma non vibra, direi che siamo ancora ad un buon punto.
    Poi, magari, la sana abbuffata ce la famo in due, perché anche per me è un periodo un po’ grigio… d’altronde è Novembre.

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